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– Itet di nuovo in consiglio comunale, ma il sindaco Giulio Marini non ha fretta.
La Soprintendenza ha risposto al Comune che aveva chiesto lumi sulla presenza di reperti al Barco, dove la società vuole trasferire 90mila metri cubi per realizzare abitazioni al posto del progetto termale alle Zitelle.
Nessun ostacolo, ma nemmeno un via libera definitivo. Si vedrà. “La richiesta formale è stata avanzata – spiega Marini -, dopo quella del consigliere Alvaro Ricci (Pd). Come amministrazione non potevamo basarci su quanto fatto recapitare all’esponente Pd, ci serviva qualcosa di ufficiale”.
Nello specifico: “La Soprintendenza non è a conoscenza del progetto e ne prenderà atto una volta che il consiglio comunale lo avrà approvato e potrà entrare nel merito, mentre per quel che riguarda i reperti, si fa riferimento a tavole e libri, nulla di più.
Anche durante un colloquio che ho avuto, mi hanno manifestato le loro difficoltà, perché allo stato attuale non conoscono altro del terreno in questione.
Ci hanno risposto dicendo che la valutazione sarà fatta nel momento in cui avranno la progettazione definitiva”.
La palla passa di nuovo al consiglio comunale. Ma potrebbe rimanere a centro campo per un po’.
“Avevamo deciso – ricorda Marini – che avremmo aspettato il giudizio richiesto, quindi avremmo convocato una seduta apposita.
Il punto è già all’ordine del giorno, ma potrebbe non essere discusso nelle prossime sedute, vedremo. Ha aspettato tanto come pratica, mese più, mese meno non succede niente”.
Due settimane fa Marini con l’assessore Claudio Ubertini e l’architetto Capoccioni ha incontrato i responsabili Itet.
“Abbiamo individuato alcune proposte che possono portare vantaggi alla comunità, si è parlato di sviluppo termale e housing sociale. Si tratta di richieste in via ufficiosa, vedremo.
Dal canto loro, non hanno detto che costruire su quel terreno non li interessa più. La valenza del loro progetto resta e non posso dire loro di cambiare, non è mio compito”.
Giuseppe Ferlicca
