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La carenza di infermieri è destinata a peggiorare

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Riceviamo e pubblichiamo – Abbiamo già ricordato la necessità di intervenire su alcune attività sanitarie aziendali sia ospedaliere che territoriali, che impiegano personale medico ed infermieristico, cercando di razionalizzare le risorse rispetto agli effettivi carichi di lavoro. A tal proposito, sarebbe utile conoscere, i dati relativi alle attività mediche e chirurgiche aziendali distinti per unità operative, tipologie e numero di interventi effettuati e rapporto tra personale e volume di attività.

L’attuale grave carenza di infermieri, è destinata a peggiorare per effetto anche delle prossime ferie estive, e ci sembra pertanto scontato intervenire prioritariamente per garantire le urgenze. In assenza di assunzioni di infermieri per il pronto soccorso di Belcolle, si possono soltanto recuperare le risorse infermieristiche attualmente impegnate per la “breve osservazione “ con i suoi 11 letti di degenza + 4 di osservazione breve intensiva e determinare di fatto, la chiusura dello stesso servizio.

Non è pensabile, che il personale infermieristico che non è nemmeno sufficiente per assicurare l’emergenza nel pronto soccorso di Belcolle, si trovi contemporaneamente a dover garantire l’assistenza dei pazienti della “breve osservazione” i quali tra l’altro, vi permangono spesso eccessivamente in quanto le unità operative che dovrebbero accoglierli, preferiscono dare precedenza ai “ricoveri programmati” e pertanto, non hanno quasi mai disponibilità di posti letto.

Va rilevato, che il perdurare dell’attuale inaccettabile situazione presso il Pronto Soccorso, Breve Osservazione dell’ospedale di Belcolle, gravemente carente sul piano assistenziale infermieristico, determina l’assunzione di evidenti responsabilità da parte delle SS.LL. ciascuno nell’ambito delle proprie competenze, allorquando l’intervento preventivo di tutela dei pazienti e degli operatori sanitari assume particolare rilievo, a fronte, della presenza di numerosi e gravi fattori di rischio clinico riscontrabili nella citata struttura, dove da molto tempo non vengono più rispettati i requisiti minimi (numero degli infermieri) previsti dalla normativa sull’ accreditamento degli istituti sanitari.

Pertanto, si comunica che trascorsi 10 giorni dal ricevimento della presente, senza che siano stati adottati provvedimenti adeguati, la Fials, si sentirà autorizzata a chiedere l’intervento delle autorità di controllo a tutela dei pazienti e degli operatori sanitari.

Vittorio Ricci – Fials


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