Riceviamo e pubblichiamo – L’associazione Giovane Tuscia, nella mattinata di oggi, ha partecipato a un incontro di legalità all’auditorio dell’Università degli studi della Tuscia organizzato dall’assessorato alle Politiche giovanili e sociali del Comune di Viterbo, dove il giornalista Luca Pagliai racconta la storia del sindaco di Pollica (cittadina in provincia di Salerno) Angelo Vassallo.
La sera del 5 settembre 2010, mentre rincasava alla guida della sua auto, è stato ucciso, per mano di uno o più attentatori. I suoi assassini sono ancora ignoti.
Il motivo della tragica scomparsa del sindaco Pescatore di Pollica, così era chiamato da tutti, è da ricercarsi nella sua voglia e necessità di legalità. Una legalità schietta, imparata dal sua amato mare, e riproposta e portata avanti contro tutti e tutto.
Per noi giovani queste persone devono essere un esempio di vita e pane quotidiano per un nostro futuro migliore e fatto soprattutto di legalità e rispetto altrui. L’incontro si svolga in prossimità di un’altra strage, quella di Capaci dove ha perso la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e la tutta scorta, composta da giovani. Giovani poliziotti che hanno dato la vita per la legalità e per la protezione di persone con alti ideali e valori.
Per onorare Angelo Vassallo e i giudici Falcone e Borsellino non possiamo non citare un espressione coniata proprio da Giovanni Falcone. “Gli uomini passano, ma le idee restano”.
Questo, secondo noi, deve essere il leitmotiv della nostra vita: le nostre idee vanno portate avanti con costanza e forza come altri, prima di noi, hanno fatto per noi per farci vivere in un paese migliore.
Giovane Tuscia