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Riceviamo e pubblichiamo – Il vento pungente e freddo di tramontana, non ha impensierito nessuno, né i passanti, tantomeno alle migliaia di persone, che lunedì 14 maggio , hanno assistito alla festa, in onore della Madonna Santissima del Monte, che ha avuto il suo culmine, con i tre giri dentro la chiesa, da parte dei Casenghi, Villani, Bifolchi e Pescatori, quest’anno ad unirsi al giro con l’offerta alla Madonna del Monte, ha partecipato insieme ai mietitori, anche il Parroco Don Roberto.
Tutto si è svolto , secondo la tradizione, alle ore 4,30 del mattino, allo sparo di bombe ed con il rullio del tamburino con i 4 signori delle categorie, è iniziato il primo giro mattutino a cui hanno partecipato, migliaia di cittadini e cittadine, i quali, per le vie del percorso, hanno cantato inni e cori, inneggianti alla Madonna Santissima del Monte.
Alle 6 del mattino, il vescovo Lino Fumagalli, ha celebrato la S. Messa , solo per gli uomini, nel Santuario del Monte, a cui erano presenti diverse autorità, tra cui il Sindaco di Viterbo, quello di Marta, numerosi personaggi politici della Provincia.
Alle 9,30, con ordine, e con tanto vento che spazzava l’aria gelida, il corteo si è mosso dal lungolago passeggiata, percorrendo via laertina, via Verentana , per poi salire al Santuario, dove sono stati disposti in ordine i vari carri, fontane e barche.
Occhi stupiti e meravigliati, al passaggio del corteo da parte dei turisti e visitatori , ogni hanno più numerosi che mai, nell’ammirare i pesci di grandi dimensioni, fontane con frutta e grappoli d’uva, torchi antichi da cui sgorgava vino e frantoi che macinavano olive , tanti tantissimi animali, come buoi, cavalli, conigli, pecore ed agnelli, in un museo itinerante che per chilometri, si è incamminato, per deporre poi, ai piedi dell’altare i frutti della terra, del lago e quant’altro, deposte dai Casenghi, Bifolchi, Villani e Pescatori. Numerosi i bambini, con piccole fontane e gabbiette con animali, oppure seduti sui grandi pianali dei pastori o sulle fontane che spuzzavano vino.
Migliaia di petali di rose e maggio, lanciata dai balconi e dalle finestre sul corteo dei passanti, rendeva il tutto una miriade di colori, sapori e profumi, che si spandevano nell’aria. Terminati i giri dentro la chiesa, il corteo ha ripreso il percorso ridiscendendo la collina, attraversando via Amalasunta per poi radunarsi davanti al piazzale del Comune di Marta, dove alle 15,30 circa, il Parroco Don Roberto, ha benedetto i passanti al grido di “Evviva Maria, sia lodato il Santissimo Sacramento, evviva la Madonna Santissima del Monte, evviva Gesù e Maria”, chiudendo in bellezza questa festa delle Passate.
Tutto si è svolto alla perfezione, grazie al Comitato Festeggiamenti Madonna Santissima del Monte ed a tutti i Collaboratori, che hanno contribuito a rendere tutto questo un successo il tutto con fede e passione, verso la Madonna del Monte, nostra Madre e Protettrice.
Danilo Piovani
