– “Penso che Viterbo mi debba tanto perché ho portato i colori gialloblù al mondiale e in alto sul tetto d’Italia”(video).
E’ un Leonardo Bonucci che rivendica le sue origini con orgoglio alla consegna del premio Etrusco d’oro in Provincia, ma che non nasconde la sua amarezza, andando con la mente indietro di qualche mese.
“In questo momento il calcio italiano sta attraversando un periodo grigio – dice Bonucci – io stesso sono stato tirato in ballo per situazioni nelle quali sono stato chiamato come testimone.
Quello che mi ha fatto più male è stata la negligenza forse da parte di qualcuno della stampa nazionale, ma soprattutto locale, nel non interpellarmi e non chiamarmi, ma sbattendo il mio nome in prima pagina e sulle locandine. Questo mi ha fatto più male”.
Periodo non facile. “E’ stato nero – continua Bonucci – per il calcio scommesse. A me dispiace che tutti dopo la vittoria dello scudetto mi abbiano chiamato per rilasciare dichiarazioni.
Capisco che sul carro dei vincitori piace salire in tanti, ma quando dovevo essere difeso, alcuni mi hanno lasciato con le spalle al muro, facendomi colpire, anzi colpendomi.
Un periodo brutto, spero che ci sarà modo di chiarire . Mi spiace perché a Viterbo tengo, ci sono nato e cresciuto, i colori gialloblù li l’ho nel cuore. Per me è bello rappresentare il leone e questi colori nel mondo
Porto con me i valori che mi ha trasmesso la mia famiglia, l’onestà e la sincerità”.
Magari Bonucci dovrebbe solo capire che per chiarire le questioni basterebbe rispondere alle telefonate al momento giusto.
