![]() Il carcere di Viterbo, Mammagialla |
– Ha minacciato di sfregiare il compagno di cella con una lametta. Tutto per una doccia negata.
Succedeva il 12 maggio 2008 nel carcere Mammagialla di Viterbo.
Un detenuto musulmano, M. C., all’epoca 22enne, chiese di poter fare una seconda doccia “per motivi religiosi”. Ma non gli fu dato il permesso e lui, per protesta, se la prese col compagno di cella. Niente di personale, chiaramente. Solo una rappresaglia contro un divieto che al 22enne non piacque neanche un po’.
E così, avrebbe prima brandito la lametta contro l’altro detenuto, poi contro gli agenti della polizia penitenziaria intervenuti per calmarlo.
E proprio quando sembrava aver deposto le armi e gettato la lametta a terra, ne ha estratta un’altra, che nascondeva nella bocca.
Ieri mattina il giudice del tribunale di Viterbo Rita Cialoni lo ha assolto dall’accusa di resistenza a pubblico ufficiale, condannandolo per minaccia aggravata a una multa da 100 euro.
