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Omicidio Rizzello, oggi la sentenza

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Marcella Rizzello

Marcella Rizzello

L'imputato Giorgio De Vito

L'imputato Giorgio De Vito

I giudici Maurizio Pacioni ed Eugenio Turco

I giudici Maurizio Pacioni ed Eugenio Turco

L'avvocato Valentini

L'avvocato di De Vito Enrico Valentini

Il pm Renzo Petroselli

Il pm Renzo Petroselli

Le parti civili al completo

Le parti civili al completo

E’ attesa per questa mattina la sentenza per l’omicidio di Marcella Rizzello.

Salvo imprevisti dell’ultim’ora, la Corte d’Assise di Viterbo si pronuncerà oggi sul destino di Giorgio De Vito, 37enne napoletano. Unico imputato per il delitto della 30enne di Civita Castellana, assassinata il 3 febbraio 2010 con trenta coltellate, sotto gli occhi della figlia di 13 mesi.

L’accusa, rappresentata dal pm Renzo Petroselli, ha chiesto l’ergastolo, con isolamento diurno per un anno. Le parti civili – madre, padre, fratello, figlia e compagno di Marcella – risarcimenti che arrivano a tre milioni di euro: uno per la figlia, due tra gli altri quattro (500mila euro ciascuno).

La difesa reclama, invece, l’assoluzione, in assenza di un movente e di una ricostruzione certa della dinamica del delitto. Anche se al pm e alle parti civili basta la “prova regina” del processo: il dna di De Vito in casa Rizzello, che lo àncora alla scena del crimine in modo inequivocabile cosa che, secondo il quadro accusatorio, non può essere detta per nessun’altra fantomatica terza persona. Nemmeno per l’allora compagna di De Vito Mariola Henrycka Michta, condannata in primo grado a diciott’anni perché ritenuta sua complice e poi assolta in appello.

L’udienza si aprirà con le repliche dei legali. Dopodiché i giudici Maurizio Pacioni ed Eugenio Turco si chiuderanno in camera di consiglio con la giuria popolare. Il verdetto è atteso, al più tardi, per il primo pomeriggio.


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