![]() L'ospedale Belcolle di Viterbo |
– Ortopedia nel caos, intervenga la Polverini.
Il consigliere regionale del Pd Franco Dalia ha presentato un’interrogazione urgente a risposta scritta alla governatrice del Lazio Renata Polverini in merito alle carenze dell’ospedale di Belcolle, in particolare del reparto di ortopedia.
“Continuano a verificarsi episodi di grave disagio per i cittadini che decidono di rivolgersi al reparto di ortopedia e traumatologia di Belcolle – si legge nell’interrogazione -. Questa situazione si è venuta a creare a causa dei tagli apportati dal piano di rientro, ma anche grazie alle modalità e alla superficialità con cui il problema è stato trattato dalla dirigenza strategica di quella azienda”.
Le carenze sarebbero arrivate a livelli ormai insostenibili. “I disagi e le disavventure dei pazienti di ortopedia – continua il testo dell’interrogazione – negli ultimi tre mesi si sono moltiplicati esponenzialmente tanto da arrivare a riempire di denunce non solo il Tribunale del malato ma anche i quotidiani locali”.
Una situazione che non è più sostenibile e a causa della quale, sempre secondo l’interrogazione, “il diritto alla salute dei cittadini della provincia di Viterbo è messo fortemente in discussione”.
Il consigliere Franco Dalia chiede quindi alla presidente della Regione Lazio Renata Polverini di intervenire quanto prima. “Quali azioni – si legge nell’interrogazione – vuole adottare la Polverini al fine di potenziare e riorganizzare l’assistenza sanitaria in provincia di Viterbo e in modo particolare per ortopedia e traumatologia?”.
La soluzione, secondo Dalia, è necessaria e urgente anche per limitare l’esodo dei viterbesi negli ospedali vicini. “La strategia della chiusura degli ospedali periferici per favorire il potenziamento del polo centrale di Belcolle – spiega infatti Dalia – non ha prodotto alcun risultato se non quello di aver smantellato entrambi.
L’esodo dei Viterbesi negli ospedali limitrofi non è più arginabile con relative ricadute deleterie in termini economici per l’azienda e certamente sull’immagine del reparto che risulta essere fortemente compromessa”.
