– L’aria di cambiamento è soffiata a Ronciglione e il centrosinistra torna a governare in Comune con Alessandro Giovagnoli.
La sua lista supera il 55%, quella del sindaco uscente Sangiorgi (Pdl) si ferma al 34%.
“La voglia di cambiamento è stata tanta – spiega Giovagnoli – abbiamo ottenuto ottocento voti in più. La popolazione voleva cambiare direzione.
L’errore commesso da chi ci ha preceduto essenzialmente è stato quello di chiudersi nelle stanze, governando senza condividere. In un momento di grave difficoltà la gente chiede altro”.
La situazione che lo aspetta in comune lo preoccupa. “E’ drammatica – spiega Giovagnoli – è stato approvato il bilancio sei giorni prima del voto, in una situazione generale già delicata”.
Il compito non sarà dei più semplici. “L’aspettativa nei nostri confronti è alta. Non sarà facile. Entro l’anno non riusciremo a fare grandi cose, ma ci metteremo subito al lavoro, dandoci da fare”.
Facendo due conti. “I mutui dell’amministrazione – spiega il neo sindaco – sono stati rinegoziati allungando i tempi per ragioni di liquidità. Economicamente il quadro non è semplice, in un ambito di per se già complesso”.
Il primo cittadino sa già da dove partire. L’ospedale. “Ho chiesto un incontro con i vertici Asl per capire quali siano le intenzioni.
Il presidio ospedaliero per noi e per i paesi limitrofi è importante e vogliamo capire come muoverci.
Quindi c’è il problema dell’acqua potabile.
In questi cinque anni, poi, non è stato fatto un investimento sull’occupazione. La gente non trova lavoro, prima lo cercava chi aveva venti anni. Oggi oltre ai giovani ne sono alla ricerca pure i cinquantenni e oltre.
Ronciglione è a trenta minuti da Roma, una magnifica cittadina, con il lago. Il turismo deve portare una boccata d’ossigeno”.
Infine un impegno: “Di lavoro ce ne aspetta molto, quello che faremo da subito è impegnarci per la massima trasparenza e condivisione delle nostre scelte.
Vogliamo essere dalla parte dei cittadini, specie la parte più debole, cui dedicare massima attenzione”.
