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Pagano con assegno falso, due arresti

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Una pattuglia dei carabinieri

– Pagano con assegno falso, due arresti.

I carabinieri della stazione di Soriano nel Cimino, coordinati dal maresciallo Lo Nero, hanno arrestato due romani, un 36enne e un 44enne, entrambi residenti ad Ardea (RM), con l’accusa di concorso di una truffa.

I carabinieri, informati dal responsabile di una società di Soriano nel Cimino che tratta articoli per la costruzione e la cura delle piscine, che segnalava un ordine sospetto ricevuto da una ditta di termoidraulica romana per un robot per la pulizia del fondo delle piscine, si sono finti clienti e hanno atteso nell’area commerciale della ditta di Soriano l’arrivo delle persone che avrebbero dovuto ritirare il robot ordinato via telefono.

Ad insospettire il titolare della società e ad indurlo ad allertare i carabinieri della stazione sarebbero stati i colloqui telefonici avuti dallo stesso con il titolare della termoidraulica romana, che nonostante i numerosi inviti a fornire i dati della propria ditta al fine di preparare la fattura commerciale di quanto ordinato, aveva sempre trovato improbabili scuse, riferendo che al momento dell’acquisto, le due persone da lui incaricate di andare a Soriano a ritirare il robot da piscina avrebbero portato con loro il numero della partita iva e quant’altro necessario per la fatturazione.

Ieri pomeriggio, i due finti commessi della termoidraulica romana si sono presentati regolarmente per il ritiro del robot e hanno pagato con un assegno la somma di 1500 euro pattuita per l’acquisto del robot da piscina.

Appena usciti dalla sede della ditta di Soriano, i carabinieri hanno bloccato i due soggetti romani, constatando che si trattava di due pregiudicati, non nuovi alle truffe e che avevano lasciato per il pagamento un assegno postale, di cui ne era stato denunciato dal proprietario lo smarrimento nel 2007.

I due, arrestati in flagranza di reato per truffa in concorso, stamattina sono stati processati con rito direttissimo presso il tribunale di Viterbo nel corso del quale il giudice ha convalidato gli arresti e inflitto ai due truffatori l’obbligo di dimora presso il loro Comune di origine.


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