![]() Barlozzini (Confcommercio), l'assessore Fattorini e Peparello (Confesercenti) |
– Si respirerà aria europea a Viterbo dal 15 al 17 giugno.
Un esercito colorato che scenderà sulla città da tutta Europa, questa è l’immagine più adatta per descrivere la prima fiera europea del mercato ambulante che sbarcherà per la prima volta nella città dei Papi.
Sarà un caleidoscopio di forme, profumi e sapori che ricorderà le atmosfere europee sia nella loro diversità sia nella loro somiglianza.
A farla da padrona sarà la gastronomia mitteleuropea, si potranno degustare specialità tradizionali tirolesi ed austriache come i canederli, speck affumicato, salsicciotti per tutti i gusti, torte sacher e i deliziosi brezen, il pane tipico tirolese, solitamente salato, ma per l’occasione sarà possibile assaggiarlo anche in maniera insolita ricoperto da cioccolato o ripieno di mele. Il tutto sarà preparato da professionisti vestiti con i tipici costumi tirolesi.
I palati più forti potranno essere soddisfatti dal grill gigante, proveniente direttamente da Amburgo, con tutti i prodotti in formato maxi come i wuerstel, gli spiedini e gli stinchi di maiale. Dal Centro Europa arriveranno gli immancabili sauerkraut, le carni della Turingia e le zuppe di gulasch accompagnati da fiumi di birra.
Direttamente dalla Spagna si potrà assaggiare la deliziosa e gustosa paella, ce ne sarà anche una speciale per tutti i vegetariani, la famosa pietanza spagnola sarà preparata all’istante sotto gli occhi dei visitatori nelle tipiche padelle giganti.
La Fiera Europea non è dedicata solo agli amanti della gastronomia, ma chi ama arredare le proprie case avrà la possibilità di scegliere tra le tradizionali e prestigiose ceramiche in “stile british”, prodotte come nell’800 da un consorzio di artigiani dello Straffordshire e le delicate e pregiate porcellane francesi.
Tra gli ultimi arrivati, ma molto gettonato soprattutto dai giovani, c’è lo stand irlandese caratterizzato dal verde, il colore caratteristico dell’Irlanda, che è possibile ritrovare sia sulle maglie da rugby sia sugli strumenti musicali tipici della cultura celtica e dal nero, il colore inconfondibile della birra Guinness, tra i prodotti tipici irlandesi sicuramente il più famoso nel mondo.
Dalla lontana Russia arriverà uno stand di cimeli sovietici, dalle spille dell’Armata Rossa a quelle del Kbg e molti altri articoli che nelle precedenti manifestazioni sono andati a ruba, in quanto quasi introvabili nel nostro Paese. Nel banco non sono presenti solo oggetti da collezione, ma si può acquistare il famoso caviale rosso e il caviale nero, la tipica vodka russa, pesce secco di mare e di fiume, biscotti e manicaretti vari serviti da operatori in costume tradizionale russo compreso il colbacco.
Ci saranno stand dedicati soprattutto ai più piccoli, tra i più gettonati e da non perdere vi è quello delle marionette e dei coloratissimi e morbidi pupazzi di pezza ungheresi, fatti rigorosamente a mano.
In questo serpentone coloratissimo e suggestivo non saranno da meno gli operatori italiani, presenti con i migliori prodotti della tradizione italiana gastronomica e non. Troverete gli stand della grappa veneta e friulana ad accompagnare la gastronomia triestina, tra le altre specialità italiane ci saranno i salumi del Mugello, i peperoncini e le specialità calabresi.
Senza dimenticare le nostre isole con i formaggi sardi, la pasticceria siciliana e molto altro. Tutte queste leccornie si potranno degustare con le nostre birra artigianali non pastorizzare e i nostri vini doc.
In questa manifestazione multietnica e dal profondo spirito europeo non saranno dimenticati i nostri prodotti locali, infatti saranno presenti e riconoscibili all’interno del percorso i prodotti tipici della Tuscia viterbese e sarà data la possibilità alle nostre eccellenze locali di farsi conoscere ad un pubblico più vasto come quello della Fiera Europea.
La Fiera d’Europa è una kermesse molto attesa, colorata, vivace e ricca di entusiasmo che permetterà ai visitatori di fare un viaggio alla scoperta delle tradizioni e dei sapori europei senza il bisogno di allontanarsi troppo da casa e permetterà a Viterbo di essere per tre giorni il centro d’Europa.
