![]() Alessandro Ceccarelli |
![]() Maurizio Maravalle |
![]() Roldano Baglioni |
![]() Alessandro Ceccarelli |
![]() Maurizio Maravalle |
![]() Roldano Baglioni |
![]() Uno degli appartamenti sequestrati |
![]() |
![]() La conferenza per illustrare i dettagli dell'operazione |
![]() |
![]() Il capo della squadra mobile Fabio Zampaglione |
![]() Il maggiore dei carabinieri di Montefiascone Alessio Papa |
– Arrivavano a Viterbo, si prostituivano e, dopo qualche giorno, se ne andavano (fotocronaca * video).
Un giro di prostituzione a rotazione che ha interessato, ancora una volta, gli appartamenti del centro storico del capoluogo, in piazza della Rocca, via Saffi e via Mazzini.
L’hanno scoperto gli agenti della squadra mobile e i carabinieri della compagnia di Montefiascone.
L’operazione, denominata Hot Line e scattata all’alba di questa mattina, è il coronamento di una complessa indagine iniziata nell’autunno 2011. Tre gli arrestati: Alessandro Ceccarelli, 40enne di Castel Viscardo (Terni), ex commerciante; Maurizio Maravalle, 50enne di Acquapendente, operaio; Roldano Baglioni, albergatore 51enne di San Lorenzo Nuovo.
Due i filoni d’inchiesta, coordinati entrambi dal pm Massimiliano Siddi. Uno viterbese, relativo a Maravalle e Ceccarelli e seguito dalla squadra mobile. L’altro, riguardante Baglioni, portato avanti in provincia dai carabinieri.
“Siamo partiti dalla denuncia di una ragazza romena vittima di estorsione – ha spiegato il capo della squadra mobile Fabio Zampaglione -. Ci disse che un suo connazionale aveva minacciato di ucciderle il figlio, rimasto in Romania con la nonna. Rintracciato tramite Interpol, lo abbiamo arrestato il 6 gennaio scorso”. Da ulteriori accertamenti è risultato che la ragazza si prostituiva e aveva contatti con Alessandro Ceccarelli, ex commerciante di origine umbra, che veniva spesso a Viterbo. Sarebbe stato lui, insieme a Maurizio Maravalle, a curare e pubblicare su un sito web gli annunci delle prestazioni sessuali a pagamento, offerte dalla ragazza e da altre. Donne, ma anche transessuali di età e nazionalità varia.
Le “case dell’amore” erano nel centro storico di Viterbo. Appartamenti in via Mazzini, via Saffi e piazza della Rocca in cui le prostitute ricevevano i clienti. I prezzi variavano, così come le ragazze, fatte ruotare per depistare gli inquirenti e assicurare un’offerta ricca e differenziata alla clientela. In due mesi, almeno una decina di persone, tra ragazze e transessuali, sarebbero finite nella rete.
Ceccarelli, Maravalle e Baglioni avrebbero gestito in toto l’attività, reclutando le ragazze, pubblicando gli annunci, curando i book fotografici e organizzando i loro arrivi e partenze. Nessuna si fermava più di qualche giorno. Occupavano gli appartamenti a rotazione e poi lasciavano Viterbo. Per non farsi scoprire, fornivano ai clienti un numero civico sbagliato e, quando arrivavano, gli indicavano dalla finestra il portone a cui suonare.
I filoni si sono intersecati quando è emerso che ad aiutare Ceccarelli e Maravalle c’era Roldano Baglioni, albergatore di San Lorenzo Nuovo, già arrestato a marzo 2011 – ha poi patteggiato due anni – con l’accusa di far prostituire ragazze nel suo hotel. Di lui si sono occupati i carabinieri del maggiore Alessio Papa, che hanno ripreso le indagini alla fine dell’anno scorso. “Abbiamo scoperto che l’attività di prostituzione continuava – ha spiegato il maggiore -. Non più nell’albergo, monitorato dalle forze dell’ordine, ma in altre location. Per trovarle, Baglioni aveva contattato Ceccarelli e Maravalle e, da qui, è cominciata la gestione a tre dello sfruttamento della prostituzione. Non un vero e proprio sodalizio, ma sicuramente un ristretto gruppo di personaggi che reclutavano le ragazze e spartivano i proventi dell’affitto delle case e delle prestazioni sessuali”.
I tre devono rispondere di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione in concorso. Le ordinanze di custodia cautelare in carcere, richieste dal pm Siddi, sono state autorizzate dal gip Franca Marinelli. Da questa mattina, per loro, si sono aperte le porte di Mammagialla.
50 gli uomini impegnati nel blitz, tra poliziotti e carabinieri. Otto le perquisizioni eseguite dalle prime luci dell’alba e quattro gli appartamenti finiti sotto sequestro.











