![]() La testuggine liberata dalla Forestale |
– Rimessa in libertà una testuggine palustre.
Nei giorni scorsi è stata recapitata presso gli uffici del comando provinciale della Forestale un esemplare adulto di Emys orbicularis (testuggine palustre) autoctona delle nostre zone, l’animale era stato trovato da un automobilista sul bordo stradale e per impedire che fosse investito l’ha portato al corpo forestale.
Il rettile, appartenente all’ordine dei Cheloni, è originario dell’Europa centrale, Italia compresa e svolge la maggior parte del suo ciclo vitale in zone paludose o comunque nelle vicinanze di corsi d’acqua, attualmente nel nostro paese è minacciata di estinzione e per questo è una specie protetta, soprattutto a causa della distruzione degli habitat naturali nei quali vive e per la sconsiderata e arbitraria introduzione della più vorace e aggressiva Testuggine acquatica proveniente dall’America (Tracheymis scripta, originaria della Louisiana), quest’ultima è facilmente riconoscibile per la presenza di macchie rosse in corrispondenza delle orecchie, spesso viene venduta negli acquari e nelle fiere con esemplari immaturi e di ridotte dimensioni che una volta adulti raggiungono una taglia notevole e i proprietari se ne disfano liberandoli nei corsi d’acqua dove vanno a soppiantare la più timida e rara testuggine nostrana, occupandone la nicchia ecologica.
L’esemplare di Emys, delle dimensioni di circa 20 centimetri di diametro è stata portata per una verifica delle condizioni di salute presso il centro visite della riserva naturale del lago di Vico e successivamente, una volta constatato il buono stato è stata reimmessa, congiuntamente ai guardia parco della riserva, in un’area idonea ovvero sulle sponde di un fosso nelle vicinanze di dove era stata rinvenuta.
Il corpo forestale raccomanda vivamente nel caso in cui vengano trovati esemplari di fauna autoctona che siano queste testuggini o qualsiasi altra specie di animali, di non prelevarli e di lasciarli indisturbati nei loro siti, tranne che in casi in cui ne sia comprovato il pericolo o la difficoltà a poter sopravvivere.
