![]() Emanuele Trevi |
Riceviamo e pubblichiamo – Sanità e sociale rappresentano settori delicatissimi e nevralgici nella vita di ogni singolo cittadino. Quando si opera, con proposte di legge, in questi specifici contesti, è necessario il massimo sforzo di concertazione istituzionale.
Per questo chiedo che il consiglio comunale di Vetralla faccia propria la bozza di mozione relativa alla proposta di legge della Regione Lazio in materia di sistema Integrato degli interventi, dei servizi e delle prestazioni sociali per la persona e la famiglia.
Troppo spesso vengono fatte scelte che, apparentemente irrilevanti, finiscono per determinare vere e proprie rivoluzioni in negativo per il cittadino il quale, quando se ne accorge, si ritrova impotente.
Per questo mi sento in dovere di amplificare il messaggio di allerta lanciato dal gruppo dei consiglieri regionali Pd.
La proposta di legge che l’amministrazione Polverini si avvia a varare, così come è impostata, rappresenta l’ennesimo colpo inferto alle prestazioni in ambito socio sanitario, che rischia di affossare, letteralmente, i servizi sociali, in tempi in cui la direzione dovrebbe essere quella di potenziarne l’offerta.
Tra le tante criticità riscontrate nella proposta di legge, che inizierà l’iter nei prossimi giorni, mi sembra importante sottolineare come si vada verso l’ennesimo ridimensionamento del ruolo dei piccoli Comuni e dei municipi e lo smantellamento definitivo del distretto socio – sanitario, quale area territoriale di riferimento e centro nevralgico della rete dei servizi alla persona e alla famiglia.
C’è l’intenzione di passare dagli attuali 55 distretti sociosanitari a 12, istituendo l’Oasi (Organismo per le azioni integrate associate), una sovrastruttura che accentra le competenze e indebolisce i territori, oltretutto servirà impiegare risorse per istituirvi a capo un direttore regionale.
Un pericolosissimo schema che annulla ogni tipo di programmazione dimenticando che quando si parla di servizi a bambini, anziani e persone in difficoltà non si può aver un approccio burocratico, ma è necessario tenere a mente una dimensione umana.
Il dettaglio delle falle di questa legge, accompagnate da una proposta di concertazione per l’individuazione degli accorgimenti necessari a rendere meno traumatico questo intervento regionale, si trova in una bozza di mozione che, tramite i consiglieri comunali, auspico possa essere sottoposta e recepita dal consiglio comunale.
Vetralla può e deve, a mio avviso, fare la sua parte per impedire che la Polverini, con la sua politica improvvisata, perseveri un atteggiamento che sta portando allo sfascio tutti quei servizi che sono alla base della vita dei propri cittadini.
Emanuele Trevi
Segretario Pd Vetralla
