- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

“Sottostazione, stiamo solo migliorando un servizio”

Condividi la notizia:

Federico Grattarola, capogruppo Pd in Provincia

Federico Grattarola

Riceviamo e pubblichiamo – Caro Francesco Crocebella,

non crediamo assolutamente , né io né il consiglio, di aver mancato di rispetto a te e ai cittadini nel momento in cui ci siamo espressi positivamente rispetto alla realizzazione di un fabbricato da adibite a Sottostazione elettrica. Ora cercherò di dare delle delucidazioni che ti permetteranno, spero, di inquadrare meglio la situazione.

L’amministrazione a fronte di una ormai oggettiva e reale necessità di potenziamento della linea ferroviaria si è resa disponibile ad esaminare ed autorizzare una richiesta di realizzazione di tale locale con la consapevolezza che la verifica e il monitoraggio continuo sarebbero state le condizioni necessarie e vincolanti per il completamento e messa in esercizio della struttura.

Tutto questo ragionamento è da inquadrare nell’ottica di un ammodernamento della mobilità su ferro. Ammodernamento che prevede la sostituzione della, ormai obsoleta, linea aerea che alimenta i treni, l’acquisto di treni nuovi che necessitano di una potenza tre volte superiore a quella dei treni attuali e l’incremento di frequenza dei passaggi dei treni stessi. Certo la linea, almeno fino a Civita Castellana, ha problemi insuperabili legati alla presenza di tante curve e questo impedisce una maggiore velocità di percorrenza. Ma in accelerazione, in partenza dalle stazioni si può ottimizzare. Teniamo conto anche del fatto che la tratta tra Civita e Roma è in fase di raddoppio con lavori già appaltati. Tutto questo fa diminuire sensibilmente i tempi per raggiungere Roma e fa aumentare, come già detto, la frequenza di passaggio dei treni.

Insomma, si va nella direzione di migliorare un servizio che ormai è divenuto inutile e fastidioso per certi aspetti. Come poteva l’amministrazione rimanere sorda rispetto a una richiesta che ha il sapore della pubblica utilità? Con il rischio oggettivo che la Regione, che è il vero ente attuatore, operasse d’imperio per pubblico interesse? Come poteva l’Amministrazione non considerare la necessità e l’urgenza di migliorare una viabilità alternativa che potrebbe diventare strategica per Vignanello? Come non considerare il fatto che oggi per andare a Roma utilizzando tale linea si impiegano 2 e mezza?

Certo tutto questo non può e non deve avvenire ad ogni costo. Sono assolutamente convinto che la salute pubblica debba essere il volano che pilota le scelte amministrative, ma lo sono altrettanto quando l’obiettivo finale di una scelta va nella direzione di rendere attrattivo e facilmente raggiungibile Vignanello.

Gli organismi deputati a controllare, oltre al Comune, danno ampie garanzie. L’ARPA, la ASL saranno obbligati a fare valutazioni nel merito prima dell’entrata in esercizio della SSE. Il problema sul rischio salute non si pone perché se mai dovesse esserci il benché minimo dubbio il Comune, al di la di chi amministrerà, avrà a disposizione molteplici strumenti e in nessun caso l’impianto verrà attivato qualora non rispettasse i limiti previsti dalle vigenti normative e/o da eventuali prescrizioni degli Enti competenti.

La sottostazione elettrica doveva sorgere a Vignanello (stazione principale d’incrocio in grado di gestire la possibilità di manovre) per bilanciare e potenziare la linea tra Catalano e Vitorchiano dove sono già presenti 2 Sottostazioni elettriche. Nella stessa verranno installati 2 trasformatori trifase ( uno in funzione e l’altro di riserva) con potenza nominale di 3,5 MVA. Tale potenza nominale è la massima erogabile e solo nei pochi minuti in cui si verifica il passaggio dei treni la potenza si avvicina a tale valore. Negli altri intervalli di tempo e soprattutto negli orari notturni l’assorbimento di corrente è pressoché nullo e la potenza nominale è stimabile in 0,5 MVA. Tutti gli impianti previsti sono interni al fabbricato e i cavi di alimentazione sono interrati.

Certo, comprendo bene che tutto quanto sopra non risolve comunque le tue perplessità… E’ vero però che parliamo di un fabbricato esteticamente curato e in stile d’epoca che si erge in un punto degradato e non ritengo affatto che ci sarà una svalutazione economica degli appartamenti nella zona soprattutto se, come spero, si paleserà il miglioramento del servizio. Ma questa è una mia opinione personale.

Comunque c’è la disponibilità dell’ATAC di limitare l’impatto visivo abbassando il più possibile la quota d’imposta del tetto. Disponibilità che va gestita di concerto con l’amministrazione per evitare che la nuova forma progettuale, meno invasiva, rappresenti una bruttura architettonica.

Federico Grattarola
Sindaco di Viignanello


Condividi la notizia: