– Il 22 maggio, sei alunni dell’Ic “Caduti di Nassiriya” di Vasanello, accompagnati dalla dirigente ccolastica, Simonetta Pachella e dalla professoressa Lidia Burratti, si sono imbarcati a Civitavecchia sulla nave della legalità alla volta di Palermo per portare a tutti gli studenti di questa martoriata città la loro solidarietà, nel ricordo dei giudici Falcone e Borsellino.
Gli alunni sono ben consapevoli dell’onore ricevuto, in questa missione, infatti, rappresentano tutti gli studenti della provincia di Viterbo.
L’educazione alla legalità è un fiore all’occhiello del giovane istituto comprensivo, infatti, subito dopo la sua istituzione, 3 anni fa, si è subito gemellato con una scuola di “frontiera”, l’Ic “Carlo Levi” di Scampia, questo rapporto continuo ha consentito ai giovani della nostra terra ad apprezzare la nostra normalità, a comprendere che per noi è naturale (oltre che doveroso) vivere nella legalità, visto che i nostri genitori, i nostri vicini, i nostri conoscenti sono delle persone oneste, ma ci sono realtà dove la legalità diventa una scelta di vita, a volte pagata con la vita stessa.
Contemporaneamente, ai ragazzi di Scampia i nostri hanno mostrato, con estrema semplicità, che può esserci un modo alternativo per affrontare i problemi quotidiani.
Gli alunni hanno preparato, con l’aiuto della professoressa di Educazione artistica, M. Rita Mechelli, uno striscione che sintetizza la loro determinazione circa l’idea della legalità: “Noi decidiamo: no alla mafia!”
“Questi traguardi – sottolinea la dirigente scolastica Pachella – sono stati raggiunti anche grazie ai genitori che hanno avuto fiducia nelle proposte della Scuola e hanno compreso il profondo potenziale educativo di queste esperienze, che, probabilmente lasceranno una profonda, benefica, indelebile impronta sulla loro giovane coscienza”.
“D’altra parte la scuola – evidenzia la dirigente – non può e non deve essere una semplice dispensatrice di cognizioni, ma un luogo dove si impara a diventare dei buoni cittadini, dove le regole non sono percepite come limitazioni ma come elementi necessari affinché la libertà dell’uno termini dove comincia quella dell’altro”.
La delegazione di alunni e professori ha inoltre partecipato, mercoledì scorso allo Stadio Barbera di Palermo, alla “Partita del Cuore” tra nazionale italiana Magistrati e Nazionale italiana Cantanti.