![]() Mauro Belli |
Riceviamo e pubblichiamo – Le associazioni di categoria e dei consumatori, i sindacati e le amministrazioni locali avevano già espresso le loro preoccupazioni dopo i tanti suicidi di artigiani, lavoratori e imprenditori, le centinaia di chiusura di aziende, negozi ed i migliaia di cassaintegrati e disoccupati con quasi il 30% per i giovani e le donne; ma i dati dell’istituto Tagliacarne dicono chiaramente che siamo, anche nel Viterbese, nel baratro.
Per questo tutti i presidenti delle associazioni presenti, i politici, gli operatori economici, i molti consiglieri della Camera di commercio si sono detti fortemente preoccupati manifestandolo anche nelle varie interviste delle varie TV locali.
Bisogna agire subito con idee e misure vere, senza il solito libro dei sogni, magari andando a limare ognuno nei propri bilanci risorse da dedicare anche all’emergenza come i fondi di solidarietà per le imprese e le famiglie, rifinanziando e mettendo insieme i confidi che aprino un forte confronto con le banche locali per concedere il credito e strutturare mutui e finanziamenti con rate basse alla portata di tutti.
Operare per il recupero dei crediti insoluti delle aziende sia pubblici che privati con specialisti del settore garantiti dalle associazioni e gli enti, garantire chi lavora con il factoring e lo smobilizzo del credito.
Lavorare con il volontariato per un migliore welfare. Se non vogliamo i suicidi anche nella nostra provincia agiamo finchè siamo in tempo, uniamoci tutti nessuno escluso, non dividiamoci per bande come sempre, salviamo il salvabile.
Agiamo con tutti gli strumenti in nostro possesso, enti pubblici e delle imprese, tavoli dello sviluppo, associazioni, partiti, consorzi, comuni, aziende, consumatori, rappresentanze presso Regione, ministeri ed Ue, per far cambiare le politiche con i fatti non con gli annunci e convincere il Governo a metter in campo la vera Salva Italia e per noi Salva Tuscia.
Mauro Belli
Direttore di “Sviluppo Tuscia”
