![]() Andrea Scaramuccia (La Destra) |
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(g.f.) – I soldi in bilancio per ridurre l’Imu sulla prima casa dal 4 al 2 per mille ci sono.
Dopo che il consiglio comunale ha approvato e poi disatteso l’ordine del giorno firmato dalla Destra, il segretario Andrea Scaramuccia si è messo a spulciare tra i capitoli di bilancio e tra tagli e lotta agli sprechi, i soldi li ha trovati.
“Due milioni e mezzo – precisa il segretario – ben oltre il necessario a coprire i mancati introiti della tassa sulla prima casa ridotta al minimo”.
La vicenda ha avuto un iter bizzarro.
Riduzione approvata all’unanimità, ma l’aliquota non si può abbassare. “Il sindaco Marini – spiega Scaramuccia – è venuto in piazza a farsi vedere dalla gente firmare la mozione contro l’Imu, ha votato il nostro documento in consiglio comunale per ridurla al due per mille sulla prima casa e poi l’ha lasciata al quattro per mille.
Si dice una cosa e se ne fa un’altra, è demagogia”.
I soldi si trovano, partendo dalla giunta.
“Dieci assessori sono troppi, una follia politica. Sei bastano e si risparmierebbero 120mila euro. Quindi dal verde pubblico si potrebbe ottenere un risparmio di 450mila euro. L’appalto ammonta a 800mila euro, ma i parchi possono essere assegnati in modo separato a cooperative e a giovani disoccupati che li curerebbero avendo in cambio la gestione di un chiosco, così come le rotatorie mettendo delle pubblicità. Due provvedimenti a costo zero. La cifra calerebbe a 350mila euro”.
Poi la riscossione tributi in proprio, tagli di cattedre alla scuola musicale comunale, Viterbo in Fiore a costo zero, via riviste e giornali, chiusura delle partecipate e altro.
Totale, due milioni e mezzo. Giusti per ridurre l’Imu, ma a quanto pare non sufficienti a convincere il sindaco Giulio Marini.
La Destra ha organizzato ieri la conferenza per presentare la proposta, quasi in contemporanea con il consiglio comunale. Il primo cittadino ha potuto visionare subito il prospetto contabile di Scaramuccia.
Non sembrava molto convinto.

