![]() Ugo Vizzini |
– Interrogatorio in Procura per Ugo Vizzini.
L’ex dirigente del Sicet (Sindacato inquilini case e territorio) provinciale, indagato per associazione a delinquere finalizzata alla concussione nell’inchiesta sulle tangenti per occupare case dell’Ater, è comparso venerdì pomeriggio davanti agli inquirenti viterbesi.
Il suo colloquio col pm Paola Conti, iniziato intorno alle 15,30, è durato all’incirca un paio d’ore. Ma non è finito: la prossima settimana Vizzini dovrà tornare nella Procura di via Falcone e Borsellino per un nuovo confronto con il magistrato.
L’inchiesta che ha portato Vizzini ai domiciliari è quella sugli alloggi Ater fatti occupare abusivamente in cambio di mazzette. L’ex responsabile del Sicet vi si sarebbe inserito come “procacciatore” di aspiranti inquilini, disposti anche a pagare pur di vedersi assegnata una casa. Un ruolo che Vizzini avrebbe potuto ricoprire proprio grazie al suo incarico di dirigente sindacale.
Nulla trapela sui contenuti del colloquio di venerdì. Il magistrato avrà sicuramente voluto scendere nei particolari di quel presunto meccanismo corruttivo che avrebbe coinvolto almeno altre due persone, oltre a Vizzini.
Una è il dipendente Ater Antonio Iezzi, 56enne di Capranica, anche lui agli arresti domiciliari. Secondo le indagini, avrebbe sfruttato il suo impiego per segnalare gli immobili “liberi” e, quindi, occupabili.
L’altro è il 23enne Cesare Cataldi, presumibilmente addetto allo sfondamento delle porte degli alloggi popolari.
L’inchiesta è partita a febbraio, dopo la denuncia di una donna che aveva ricevuto una richiesta di denaro per ottenere una casa popolare.
