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– Continua a tremare il Nord Italia, almeno quindici morti.
Una forte scossa di magnitudo 5.7 ha investito stamattina intorno alle 9 l’Emilia Romagna con epicentro nella zona a nord est di Parma.
Le scossa è stata avvertita anche in Aosta, Torino, Venezia, Firenze, Bologna, Modena, Milano. In Toscana e in Emilia molte scuole sono state evacuate e molte persone sarebbero scese in strada per la paura.
Ma scosse più piccole stanno continuando a scuotere il nord Italia. Crolli si sono verificati a Mirandola, dove sono caduti il duomo e la chiesa di San Francesco, Finale Emilia e San Felice sul Panaro, dove, fa sapere il sindaco Alberto Silvestri su Sky Tg24, “ci sono vittime e la situazione è molto grave”. Finora il bilancio globale sarebbe di almeno undici morti.
Tra i danni, su Twitter, fanno sapere che ha ceduto il teatro comunale di Cento e una scuola a Ostiglia che però era stata già evacuata. A Venezia è crollata una statua che per poco non ha ucciso una donna.
All’origine del forte terremoto, fa sapere l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, ci sarebbe la rottura di una nuova faglia.
Le Fs fanno sapere che non c’è nessun blocco della circolazione. “Ci sono rallentamenti sulle tratte Milano-Bologna, Modena-Mantova e Bologna-Venezia e sui quei treni viaggiano squadre che si occupano di monitore la situazione delle linee”.
“Sono certo – fa sapere il capo dello Stato Giorgio napolitano – che supereremo questo momento”.
Intorno alle 13 sono state avvertite altre tre scosse da oltre 5 gradi.
Su Twitter gli appelli affinché vengano aperte le reti wi-fi private per info e soccorsi e la raccomandazione, specialmente in zona Bologna, di chiamare solo per le emergenze perché le reti sono occupate.
Intanto si cercano i dispersi e gli sfollati sono circa cinquemila.
