Riceviamo e pubblichiamo – In tempi di crisi, spendere 500mila euro dei soldi pubblici, non deve sembrare uno sperpero per l’amministrazione Grattarola a Vignanello.
Perché tanto costerà l’edificio da adibire a Sottostazione elettrica ( autorizzato con determina num.26, del 2009) in costruzione con tempi estremamente preoccupanti. Poco importa per l’amministrazione la mancata approvazione da parte della sovrintendenza per i beni paesaggistici… poco importa se la Regione, nel 2008 chiedeva un ammodernamento della stazione in virtù dell’apertura di un aeroporto civile a Viterbo, nonostante quest’opera versi oramai nell’oblio del dimenticatoio proprio da parte della Regione.
Una comunicazione del ministero per i Beni e le Attività Culturali chiede il motivo della demolizione del vecchio edificio pertinente alla stazione di Vignanello, abbattuto senza aver acquisito il parere della soprintendenza ai beni culturali e ambientale. Non solo. Al suo posto la ditta più celere d’Italia sta scavando e costruendo alla velocità della luce… Il ministero chiede spiegazioni, e il Comune accelera i lavori di costruzione. Perché?
D’altronde, se la Sottostazione risultasse innocua, comunicano sia la Met. Ro che il sindaco Grattarola, si potrà sempre adibire la mega struttura a deposito. Un deposito da 500.000 euro che resterà vuoto come vuoto era quello che è stata demolito.
Oltre 1200 firme raccolte in tempi brevissimi dimostrano la preoccupazione per questa Sottostazione Elettrica.
Perché tanta ostinazione? Perché continuare a dire di incentivare lo sviluppo e la velocità della ferrovia, se la stessa per la sua natura, non può far procedere i mezzi più velocemente di oggi?
Perché nonostante le preoccupazioni sull’argomento, ad eccezione delle tre comunicazioni sibilline, non è stata ancora presentata una relazione degna di questo nome sulla parte elettrica della struttura?
A fronte di una così numerosa adesione di cittadini ci si aspetterebbe l’onestà intellettuale di riconoscere la negligenza con la quale si è poco riflettuto su un tema così spinoso e soprattutto una maggiore considerazione di quelle che sono le rivendicazioni di una cittadinanza più attiva e consapevole di quanto l’amministrazione ritenga.
Partito della Rifondazione comunista
