![]() Un'aula del Palazzo di Giustizia viterbese |
– Era accusato di violenza sessuale, lesioni e maltrattamenti sulla moglie.
Stamattina, l’assoluzione per non aver commesso il fatto. Si è chiuso così il processo a un 36enne romeno denunciato e trascinato in tribunale dalla moglie.
I fatti risalgono al 2009, quando la donna si recò in stato di shock in caserma a Vignanello. Ai carabinieri disse di aver avuto l’ennesima lite col marito, che l’aveva strattonata e presa per il collo (lesioni poi refertate al pronto soccorso).
In quella stessa occasione, la donna raccontò di essere stata violentata più volte, anche davanti ai suoi tre figli piccoli.
Abusi che la signora ha poi ritrattato in aula a dicembre 2010, quando fu sentita come testimone al processo. La difesa, rappresentata dall’avvocato Balzarelli, ha chiesto l’assoluzione da tutte le accuse. Il pm Paola Conti solo per dal reato di violenza sessuale, chiedendo la condanna a due anni e mezzo per maltrattamenti e lesioni.
Per quest’ultimo reato, il collegio dei giudici ha dichiarato di non doversi procedere, visto che la signora ha ritirato la denuncia sporta all’epoca. Dalle altre due accuse l’imputato è stato assolto.
