Riceviamo e pubblichiamo – Triste vivere nel Paese dei paradossi. “Siamo solidali con i tabaccai e perfettamente convinti che pretendere il pagamento del canone speciale Rai per i monitor del 10 e Lotto sia una delle tante cavolate all’italiana”, così Lega Federalista. La notizia: la spada di Damocle del canone speciale Rai (quello per gli esercizi commerciali) pende sulla testa dei tabaccai. Anzi, più che pendere, si abbatte proprio sui portafogli degli esercenti. Il che non sarebbe una novità, visto che il balzello deve essere pagato da “chiunque detenga uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione dei programmi televisivi”.
Il punto però è un altro. E riguarda i monitor utilizzati dalle società concessionarie dei giochi nazionali per promuovere e raccogliere i giochi, peraltro dello Stato. Un monitor su tutti: quello del 10 e Lotto. Quando, più di un anno fa appunto, nelle ricevitorie sono stati installati i monitor per il nuovo gioco, Assotabaccai aveva chiesto a Lottomatica e Aams di incontrare il Ministero competente per avere delucidazioni in merito all’esigibilità del canone Rai.
Da quel momento, poco è cambiato. Se non che alcuni ispettori hanno fatto visita a diverse tabaccherie, notificando il mancato versamento del canone per tali apparecchi, e che all’interno della manovra predisposta dal governo Monti si prevede l’obbligo per le imprese di indicare in fase di dichiarazione dei redditi il numero di abbonamento speciale.
Le lamentele della categoria hanno cominciato a farsi sentire già a quel tempo ed erano incentrate sulla richiesta di esonerare questi strumenti di lavoro dall’obbligo di pagamento del canone.
La situazione è a dir poco paradossale: i tabaccai si trovano a dover pagare un balzello per un apparecchio non dedicato alla ricezione di canali televisivi e soprattutto non di proprietà, ma in comodato d’uso e in concessione dalla Lottomatica e col fine di promuovere un nuovo gioco dello Stato.
Anche volendo, i tabaccai potrebbero far poco, dal momento che sono obbligati contrattualmente ad avere il video per svolgere il servizio.
“Qualcosa di inaccettabile – così Lega Federalista -. Non è possibile costruire le condizioni di una ripresa economica se si continua ad appesantire le realtà produttive e commerciali con tassazioni sull’orlo del ridicolo”.
Lega Federalista