Riceviamo e pubblichiamo – Acqua potabile dai rubinetti? I viterbesi se la scordino. E’ questo il succo dell’intervento del sindaco del capoluogo durante la seduta del consiglio comunale di ieri. Giulio Marini ha spiegato che non sarà possibile realizzare gli interventi necessari a garantire, dal 1° gennaio 2013, l’erogazione di acqua con una presenza di arsenico non superiore a 10 microgrammi/litro, così come stabilito dall’Unione Europea. I cittadini, insomma, si preparino: a fine anno, scatterà l’ordinanza di non potabilità dell’acqua.
“E’ inaccettabile che la comunità debba pagare così pesantemente la vergognosa inerzia del Comune. La potabilità dell’acqua rappresenta non solo un parametro di sostenibilità, ma, prima di tutto, di civiltà, da annoverare tra i bisogni primari dell’uomo e di ogni società. La lesione di questo diritto non può passare sotto silenzio”, dichiara Roberto Innocenzi, coordinatore del Circolo del Pd di Viterbo “Gemma Piacentini”, promotore, lo scorso aprile, di una nuova campagna informativa sull’emergenza arsenico e del convegno tenutosi giusto un mese fa al cinema Lux.
“Da più di un anno e mezzo -evidenzia Innocenzi- teniamo alta l’attenzione sul rischio che Viterbo corre in assenza di investimenti volti a garantire l’abbattimento della concentrazione di arsenico entro i parametri di legge e la potabilità dell’acqua. In questo arco di tempo, il Pd si è attivato, con proposte precise, ai diversi livelli istituzionali. L’ultima iniziativa, in ordine di tempo, è la mozione presentata, dopo il recente incontro organizzato dal nostro Circolo con gli Ecodem, dal consigliere regionale Giuseppe Parroncini, per richiedere alla presidente della Regione, che da ben 15 mesi è commissario straordinario per l’emergenza arsenico, il finanziamento dei dearsenificatori in tutti i Comuni interessati, comprendendo le fonti dove la presenza di arsenico varia dai 10 ai 20 microgrammi/litro. Intanto, dalla filiera Comune di Viterbo – Provincia – Regione, nessuna azione concreta, con il risultato che il crollo della qualità della vita nella nostra città sembra inarrestabile”.
Per il Circolo del Pd, non possono essere lasciati soli i cittadini, che, stando alle parole del sindaco, saranno costretti a file estenuanti per l’approvvigionamento idrico, e le imprese. Queste ultime hanno già dovuto coprire, per impianti privati, costi difficilmente sopportabili in tempi di crisi. Innocenzi annuncia la convocazione di una riunione per fissare le prossime mosse. “C’è bisogno di una mobilitazione ampia -dice-. Non possiamo rassegnarci”.
Circolo del Pd di Viterbo “Gemma Piacentini”