– Il Pdl a Viterbo è spaccato. Non sarà la scoperta dell’America, ma è bastato il viaggio a Los Angeles del sindaco Giulio Marini e del suo vice Enrico Maria Contardo per far emergere le divisioni all’interno del principale partito che sostiene l’amministrazione comunale.
Non sono bastate le rassicurazioni del primo cittadino sul fatto che neanche un centesimo pubblico sia stato speso per la trasferta dei due e relative consorti al seguito del Tuscia Opera Festival.
Ieri in consiglio comunale, fuoco incrociato verso Marini e Contardo. Quello “nemico” della minoranza e quello amico dello stesso partito del primo cittadino.
Ottavio Raggi (Pdl), insieme ad altri due consiglieri (Terri e Salza), che fanno riferimento al consigliere regionale Battistoni, sono tornati sull’argomento con una circostanziata interrogazione.
Per sapere chi ha pagato le spese di viaggio e soggiorno, eventuali costi per le casse comunali e tra le varie ed eventuali, un argomento che vuole colpire direttamente sindaco Marini.
“Chiediamo al sindaco – dice Ottavio Raggi – se sia stato opportuno finanziare un progetto che vede coinvolta in qualità d’attrice non professionista, la moglie del nostro sindaco”.
Marini non ci ha pensato su più di tanto nel replicare. “Mia moglie – dice il sindaco – svolge attività professionali, ludiche e di altra natura come meglio crede e non deve essere il consiglio comunale ad autorizzarla. E’ una situazione incresciosa. Farò tesoro della sua interrogazione.
Nessuno me ne aveva mai fatta una simile in diciassette anni d’attività politica e non mi aspettavo che accadesse stasera.
Mia moglie ha le sue spese, ha la possibilità con lo stipendio di fare ciò che crede. Non le servono autorizzazioni da parte del marito. Ha rapporti culturali con chi crede senza bisogno dell’avallo mio o suo. Io amministrativamente rispondo qui, raccontando la verità. Se a questo consesso non piace, le conseguenze saranno altre”.
Quasi sembra dire, o mi credete o si va tutti a casa. Presto per valutare le possibili conseguenze.
Dalla minoranza, una minuziosa requisitoria sulla delibera da 16mila euro di fondi per il Tuscia Opera Festival.
“Una proposta – ricorda Alvaro Ricci (Pd) – firmata il 2 giugno, andata in giunta il 18 e pubblicata il 22, un giorno prima della partenza. Visto che la ritenevate così importante, perché non informare il consiglio?”.
I consiglieri si sono sentiti messi da parte. “Non ho nulla – continua Ricci – contro l’associazione Viterbo Arte e Musica e il Tuscia Opera Festival, uno dei pochi esempi di cultura che si fa in città. E penso inoltre che il sindaco abbia fatto bene a partecipare con la sua solita sobrietà.
E’ il resto che è sembrato eccessivo. Dodici giorni a fare vacanza, facendo trasparire tanta felicità mentre in Italia la situazione era complessa. Con onestà, sindaco, dica che qualcosa è stato fatto male, a cominciare dalla delibera da 16mila euro”.
Qualcosa il primo cittadino lo ammette: “La delibera l’avrei fatta meglio nella forma e nella sostanza. Il problema è che non si voleva colpire l’organizzazione, ma il sindaco e il suo vice e in questo c’è stata un po’ d’ipocrisia”.
Giuseppe Ferlicca
