Riceviamo e pubblichiamo – Già diversi anni fa notai a Trento dei semafori che diventavano rossi se l’auto in avvicinamento superava il limite segnalato.
L’auto è costretta a fermarsi e dopo pochi secondi il semaforo diventa verde: in questo modo, senza multe, si “spezza” l’eccessiva velocità delle auto.
Ora simili semafori sono stati montati anche nella Tuscia e li ho visti a Ischia di Castro e ora a Zepponami.
Trovo questo sistema molto più intelligente degli autovelox poggiati a terra, sia perchè non sono “punitivi”, sia perché non possono facilmente essere vandalizzati.
Penso quindi, anche per rispondere al quesito del professor Mattioli e per sollecitare il Comune, che siano questi sistemi la migliore alternativa agli autovelox per il Viale Trieste.
Enrico Cesarini
