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Ceramica, crollo del 12% al distretto di Civita

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L'incontro di Confindustria di presentazione del report sulla ceramica 2011

L'incontro di Confindustria di presentazione del report sulla ceramica 2011

– Ceramica, crollo del 12% al distretto di Civita Castellana

E’ quanto è emerso in occasione dell’assemblea 2012 di Confindustria Ceramica il 5 giugno scorso a Modena dove è stato presentato il Report della produzione relativo all’anno 2011.

Dopo aver osservato un minuto di silenzio per ricordare le vittime del terremoto in Emilia, sono state presentate le indagini statistiche relative ai diversi comparti che compongono l’industria ceramica italiana.

273 le aziende totali con 37mila addetti, un fatturato di 6,66 miliardi di euro coen un export del 75%.

All’interno di questa macchina complessa ci sono anche le imprese del distretto ceramico di Civita Castellana importante, in particolare, per la produzione del comparto sanitario. Un settore che ha visto calare il fatturato complessivo del 3,31%. Se infatti aumenta di poco l’esportazione (+4,13%) cala di parecchio il mercato italiano (-12,29%) e cala, inoltre, anche il numero dei dipendenti delle varie imprese (-4,16%).


Il rapporto completo del 2011 su tutto il settore ceramico italiano.

Le piastrelle. Sono 163 le aziende (-9 rispetto al 2010) presenti sul suolo italiano, dove sono occupati 22.189 addetti (-4,98%), che nel corso del 2011 hanno prodotto 399,7 milioni di metri quadrati (+3,17%) tali da consentire di raggiungere vendite per 413,1 milioni di metri quadrati (+0,09%). Divergente è la dinamica dei mercati di destinazione, che registra in Italia un crollo del -7,03% (114,9 milioni nel 2011) a fronte di una crescita del +3,13% nelle esportazioni, ora pari a 298,3 milioni di euro. In espansione in fatturato totale, i cui 4,71 miliardi di euro (+1,86%) derivano per 3,57 miliardi dalle esportazioni (+4,58%) e da 1.146 milioni da vendite sul territorio nazionale (-5.75%). Significativi sono gli investimenti, in crescita del +10,89% rispetto al 2010, ed ora pari a 248,4 milioni di euro, pari al 5,27% del fatturato annuale. Le piastrelle di ceramica prodotte all’estero in aziende controllate da gruppi italiani.

Supera il muro del miliardo di euro il giro di affari delle aziende industriali localizzate in paesi esteri, ma societariamente riconducibili a gruppi ceramici italiani. A fronte di un numero stabile di aziende (20), gli addetti hanno raggiunto le 7.451 unità (+5,57% rispetto al 2010) per una produzione complessiva – tra nord America ed Europa – di 121,7 milioni di metri quadrati e vendite per 127,3 milioni (+2,3%). Si accentua la caratteristica di internazionalizzazione produttiva destinata a servire il mercato sede dello stabilimento: sono 105,7 i milioni di metri quadrati venduti (+5,43%) nella stessa nazione di produzione, con una quota del totale pari all’83,1%, mentre sono 21,6 milioni di metri quadrati (-10,67%) le esportazioni in paesi terzi. Il fatturato nel 2011 ha raggiunto 1.045,1 milioni di euro, derivanti da 866,8 milioni da vendite domestiche (+6,27%) e da 178,3 milioni (+2,37%) per le esportazioni.

La ceramica sanitaria. Sono 41 le aziende industriali produttrici di ceramica sanitaria (-2 unità rispetto al 2011), principalmente localizzate nel distretto di Civita Castellana (Viterbo), che occupano 4.196 dipendenti (-4,16%), che hanno prodotto 4,60 milioni di pezzi (-5,61%) e venduto 4,48 milioni di pezzi (-4,47%), usciti dalle fabbriche italiane. Alla grande difficoltà sul mercato italiano (-12,29%) che ha assorbito lo scorso anno 2,24 milioni di pezzi, fa riscontro una espansione dell’export del +4,84% tale da suddividere i mercati di sbocco Italia – Estero al 50 – 50. Il fatturato è di 378,2 milioni di euro (-3,31%), derivanti da 159,7 (-11,92%) da vendite sul mercato nazionale e da 218,5 (+4,13%) dalle esportazioni, la cui quota in valore sul fatturato ha raggiunto il 57,8%.

L’industria dei materiali refrattari. Le 37 aziende attive nella produzione di materiali refrattari presenti sul territorio nazionale occupano 2.229 addetti (+0,59% rispetto al 2010) per una produzione pari 507.500 tonnellate (+1,07%) e vendite a 525.000 (+4,70%). Molto positiva, in questo comparto, è la dinamica delle vendite in Italia, che lo scorso anno ha raggiunto le 346.900 tonnellate (+8,46%), a fronte di una sostanziale stasi (-1,91%) nelle esportazioni (178,1 migliaia di tonnellate). Quasi prossimo alla doppia cifra (+9,75%) la crescita del fatturato totale, ora pari a 449,1 milioni di euro, derivanti da vendite sul territorio nazionale per 290 milioni di euro (+13,12%) e da 159,1 milioni di esportazioni (+4,12%).

Le stoviglie. Le 12 aziende industriali italiane occupano 993 dipendenti (+7 addetti) per una produzione (e vendite) di 15.400 tonnellate di prodotto finito, in crescita rispettivamente di +11,08% e di un +11,12%. In forte crescita le esportazioni (+31,19%) ora pari a 3.200 tonnellate, mentre prosegue la buona intonazione (+6,77%) delle vendite in Italia grazie a 12.200 tonnellate. Il fatturato 2011 è pari a 68,5 milioni di euro di cui 52,8 milioni di euro dall’Italia (-0,52%) e per 15,7 milioni di euro di esportazioni (+4,56%). Si evidenzia che il positivo risultato conseguito dal comparto nel 2011 è stato influenzato da una straordinaria operazione commerciale da parte di un primario attore del settore.


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