![]() Giulio Marini |
![]() Il maestro Stefano Vignati |
Riceviamo e pubblichiamo – Che tristezza vedere tutti contro tutti in un’Italia in galoppante stato di avanzata decomposizione.
Viterbo non fa eccezione. La parola d’ordine è sparare a zero contro ogni cosa che in questa città prova a muoversi dal medioevale immobilismo in cui da secoli è confinata.
Povero Vignati, che sia maestro o autodidatta.
Quale grave colpa avrà mai avuto quest’uomo, oltre ad aver eletto Viterbo a sua dimora artistica, per essere vilipeso da una raffica di attacchi meschini?
Forse Leonardo non imparò il latino, l’anatomia, l’ingegneria e l’architettura studiando da solo? Van Gogh, Shakespeare, Jack London, Roberto Bolaño, Eugenio Montale, Pedro Almodovar non furono degli autodidatti?
Nella musica i Beatles, i Rolling Stones, Jimi Hendrix, Jimmy Page, Frank Zappa, Eric Clapton, Kurt Cobain, non frequentarono né scuole di musica né conservatori. Wagner, Salvatore Sciarrino e Paganini appresero da soli il mestiere di musicisti.
Per andare in America a rappresentare egregiamente la nostra Terra occorreva qualcos’altro, oltre al passaporto e una bravura che in molti ci invidiano?
Sul fronte della politica le cose non vanno meglio. Squallidi politicanti credono che sparare a zero su nemici, ed ex-amici, possa contribuire a ridare ai vili cecchini una verginità politica in cui più nessuno crede.
Gente che sino ad oggi ha solo dimostrato che la politica è il miglior modo per non trovarsi un lavoro, oggi spara a zero anche sul sindaco Marini, colpevole solo di aver provato a dare dignità alla nostra città accompagnato oltre oceano, a sue spese, una delle nostre migliori eccellenze.
Se dobbiamo andare avanti così, forse è meglio che muoia Sansone con tutti i filistei, per ricominciare daccapo senza questi ultimi.
Marco Cataudella
Tuscia Vola

