– L’Italia in finale agli Europei di calcio. Un doccia fredda per la Germania, sconfitta 1 – 2 e una doccia fredda, decisamente più piacevole, pure per molti viterbesi che si sono ritrovati al Sacrario, dove a suon di secchiate d’acqua è stato festeggiato lo straordinario risultato della Nazionale di calcio (fotoracconto – video: 1 – 2 – 3 – 4 – 5 – 6 – 7 – 8).
In migliaia si sono ritrovati già pochi minuti dopo la conclusione dell’incontro, raggiungendo chi già c’era, le centinaia di persone che hanno deciso di seguire la gara dal maxischermo allestito a piazza Unità d’Italia.
Tanti a piedi, con bandiere, fischietti, cappelli tricolore e molti in auto e scooter. Con il centro di Viterbo letteralmente invaso.
Code da porta Romana a porta Fiorentina, passando per piazza del teatro e via Marconi. A differenza di ciò che spesso capita di vedere nel centro della città, quelle di ieri sera erano code festose, rumorose e colorate.
Ma non ci si è limitati alla semplice automobile.
C’è chi ha voluto esagerare, uscendo con furgoncini, un paio con tanto di scritte pubblicitarie, ma addirittura un camion carico di tifosi e un grande trattore verde con sopra altri sostenitori degli azzurri, ma col pollice verde.
Per tutti, il passaggio al Sacrario inesorabilmente prevede una doccia.
Secchiate d’acqua a quelli che inavvertitamente lasciano il finestrino aperto. O a chi, povero lui, sta in moto. Non c’è scampo e c’è chi la prende con filosofia e si mette alla guida a torso nudo. Pronto all’uso, magari a casa si era pure insaponato.
Per una doccia in piena regola, quelli in strada si sono attrezzati con secchi, qualcuno della differenziata. Perché quello che conta è il risultato, bagnare tutti. Il resto non fa differenza.
Doccia al Sacrario e doccia poi a casa, visto che l’acqua lanciata è quella della fontana.
Ma ieri sera si è visto di tutto. Fumogeni all’inizio di via Marconi e qualcuno si è divertito (bontà sua) pure a svuotare tra la folla qualche estintore. Usanza da estinguere subito.
Per il resto, una grande festa. Doppia. Ha vinto l’Italia ed è stata sconfitta la Germania e quindi via col coro più gettonato della serata: “Chi non salta un tedesco è…”.
Giuseppe Ferlicca





