![]() Luisa Ciambella |
![]() Pierluigi Bianchi |
![]() Raffaella Valeri |
![]() Adone Calabrò |
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– “Questa è la vittoria dei viterbesi”.
Così commenta il consigliere comunale Luisa Ciambella la decisione del Tar del Lazio di bocciare il piano di dimensionamento scolastico che era stato redatto dal Comune e approvato da Provincia e Regione.
“La decisione scellerata che aveva preso il Comune – afferma – avrebbe rappresentato un danno per gli alunni e le famiglie che si sarebbero trovati a fare il gioco dell’oca tra diversi istituti comprensivi”.
Il piano prevedeva infatti che l’istituto “De Amicis”, composto da scuole d’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, venisse smembrato relegandone i vari complessi in edifici differenti situati in varie parti della città.
Così la scuola dell’infanzia “Centro storico”, la scuola primaria “Edmondo De Amicis”, la scuola secondaria di primo grado “Tecchi” sarebbero state accorpate nell’istituto comprensivo Carmine; la scuola primaria “Alessandro Volta” alla Vanni e la scuola d’infanzia “Pilastro” alla Fantappié.
“Tra il settembre e l’ottobre 2011 era stata mandata una lettera in cui si sollecitava il sindaco Marini a non disgregare l’istituto De Amicis, ma le nostre richieste sono state disattese – spiega il consigliere comunale Ciambella -. Abbiamo cercato l’amministrazione per tutelare le famiglie. All’inizio l’allora assessore alla Pubblica istruzione Massimo Fattorini sembrava essere d’accordo con noi, ma poi ci è stato detto che il piano era già passato in Provincia”.
Poi, dopo l’approvazione anche da parte della Regione, si è passati al ricorso al Tar in occasione del quale Luisa Ciambella è stata affiancata dagli avvocati Luigi Bianchi e Raffaella Valeri che hanno prestato opera a titolo gratuito. In particolar modo l’avvocato Valeri, da mamma, sentiva il problema delle famiglie e degli alunni sulla sua pelle.
“Ho preso l’incarico come genitore, ma anche come ex studente. La scuola nella società ha un ruolo particolare. L’istituto De Amicis si andava a sopprimere e ciò non poteva essere giustificato da un’impellenza finanziaria”.
“Il Tar – afferma l’avvocato Bianchi – riferendosi all’intervento sulla città di Viterbo, ha affermato che è una sentenza che farà giurisprudenza”.
“La Regione – chiarisce Luisa Ciambella – è condannata a risarcire 1.800 euro di spese processuali per le quali sono stati usati i nostri soldi, soldi che sarebbero serviti per la scuola pubblica. Per questo vorremmo donare la cifra al De Amicis per la continuazione della didattica. Ringrazio per questo gli avvocati, il rappresentante dei genitori Adone Calabrò e tutti gli insegnanti intervenuti”.
La sentenza è immediatamente esecutiva e, continua il consigliere comunale, “siamo in attesa di sapere in che tempi il sindaco si muoverà. A settembre – conclude – il De Amicis ci sarà con le diverse scuole che lo compongono”.
Elisa Cappelli





