- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

CoopCast, bene lanci di Torymus Sinesis

Condividi la notizia:

Riceviamo e pubblichiamo – Il 26 aprile 2012 la CoopCast ha effettuato 23 lanci di Torymus Sinensis ottenuti dal Divapra (Dipartimento di valorizzazione e protezione delle risorse agroforestali – Direttore: Alberto Alma) di cui 19 nei territori di Canepina e Vallerano e 4 nei territori di Bellegra, Gerano, San Vito Romano (Monti Simbruini) per un totale di 3450 Ts.

Si tratta del nucleo di lancio più massiccio che sia mai stato fatto in Italia e, forse, in Europa e nel mondo.

Tale sforzo, che si aggiunge a notevoli altre risorse che la CoopCast ha investito nel seguire sin dalle origini il fenomeno e per avere sempre contatti ed aggiornamenti di prima mano ed ai massimi livelli scientifici, è stato effettuato nell’ottica della lotta biologica come filosofia più lenta di risoluzione dei problemi ma risolutiva in modo definitivo dei problemi medesimi in quanto inquadrati nella comprensione delle leggi della natura che, se non disturbata o assecondata quando gli equilibri sono stati alterati da noi uomini riconduce tutto in un equilibrio favorevole all’uomo stesso ed agli esseri viventi in generale.

Noi riteniamo che la lotta chimica sia negativa e dannosa per sua natura e che sia ammissibile solo marginalmente perché le sostanze chimiche immesse nell’agricoltura prima o poi si insinuano nella catena alimentare e nel momento in cui entrano in contatto con gli organismi viventi producono danni più o meno gravi, spesso mortali.

È di questi giorni la notizia che anche da noi un veterinario ha rilevato su un cane di un piccolo produttore agricolo che frequenta assiduamente i nostri castagneti una grave forma di leucemia che, normalmente, si rileva nei cani solamente in casi di tasso di inquinamento molto alto: siamo al livello di guardia?

Con ciò esistono leggi che permettono l’uso dei fitofarmaci regolarmente registrati, uso che deve comunque rispettare le norme sulla base delle situazioni reali nel senso che i prodotti chimici vanno usati scientificamente ovvero sulla base di monitoraggi precisi che attestino inequivocabilmente la presenza dell’insetto infestante senza giocare neanche, ad esempio, allo scambio tra un insetto ed un altro nel senso che se l’insetto A dannoso non si dica di voler colpire l’insetto B presente ma non dannoso però previsto nelle autorizzazioni ministeriali.

Noi non sappiamo se i Torymus Sinensis che abbiamo lanciato, peraltro con derivato beneficio per tutti, saranno uccisi o no ma, in ogni caso, sarà ostacolato, a danno di tutti, il loro lavoro a nostro favore.

Noi riteniamo che si vada ad una interruzione per almeno cinque anni, dei trattamenti chimici e fitosanitari, non solo per lasciar lavorare in pace il Torymus Sinensis e debellare finalmente l’infestazione del Cinipide del Castagno ma anche per attuare un disegno ed un programma di lotta biologica a tutto campo, sul castagno, mediante la definizione di un calendario standard delle operazioni colturali che preveda l’uso razionale dei mezzi meccanici onde permettere la ricostruzione del sottobosco e del tessuto di Nematodi che in natura, prima che le pratiche colturali distruggessero e comunque alterassero il sottobosco stesso, teneva sotto controllo le popolazioni di infestanti tipo Cydie e Balanino.

Nel progetto prevediamo anche con l’aiuto del ripopolamento dell’avifauna ed un accordo fiduciario e paritario con i cacciatori.

In questi cinque anni la lotta biologica ed un regolamento biologicamente ragionato di tutte le operazioni colturali potrebbe salvarci dai tanti mali che in poco tempo hanno colpito il castagno ed evitare i pericoli di avvelenamento che invece la lotta chimica comporta per uomo e animali.

Secondo alcune tesi poi i trattamenti chimici non uccidono solo gli insetti infestanti ma, col tempo, anche e soprattutto gli insetti buoni, come accade per gli antibiotici, portando il castagno ad una estinzione da attacco di insetti sempre più voraci la cui virulenza è stata selezionata ed accresciuta dalle sostanze chimiche.

La lotta biologica non è una scelta coraggiosa di gente votata ad un cieco ambientalismo ma una scelta razionale ed economicamente conveniente.

Angelo Bini
Presidente CoopCast


Condividi la notizia: