![]() Gianni Moscherini |
![]() Il giornalista Paolo Gianlorenzo |
– Macchina del fango, chiesto il dissequestro dei documenti.
Non restano a guardare i difensori degli indagati dell’inchiesta di Civitavecchia.
Il legale dell’ex sindaco della città marittima Gianni Moscherini ha chiesto il dissequestro della documentazione acquisita giorni fa dai carabinieri.
Gli uomini dell’Arma hanno perquisito sia l’abitazione di Moscherini che l’ufficio Urbanistica del Comune di Civitavecchia. In entrambi i casi avrebbero acquisito cd. Uno da casa dell’ex sindaco e uno dal municipio.
I militari cercavano atti riguardanti l’iter della realizzazione del nuovo impianto termale di Civitavecchia. Appalto che, stando alle indagini, Moscherini avrebbe affidato alla Sar Hotel di Giuseppe Sarnella in cambio del finanziamento della sua campagna elettorale. Ed è qui che si inserirebbe Paolo Gianlorenzo, ritenuto dagli inquirenti uno dei giornalisti “assoldati” per la macchina del fango contro il candidato sindaco avversario di Moscherini: Pietro Tidei.
Dagli uffici dell’Urbanistica, le forze dell’ordine sarebbero uscite solo con un cd. Altro materiale sarebbe stato acquisito nella sede della Sar Hotel.
“Il 2 luglio – rende noto Pierluigi Bianchini, legale di Moscherini – il tribunale del Riesame di Roma dovrà pronunciarsi sulla nostra richiesta di dissequestro del cd acquisito da casa di Moscherini. Aspettiamo di poter consultare gli atti per avere un’idea più precisa di ciò che ci viene contestato. Per ora, sappiamo solo che il fascicolo è voluminoso: si parla di oltre mille pagine di documenti, tra cui numerose intercettazioni”.
Proprio le conversazioni telefoniche registrate dagli inquirenti a Viterbo sarebbero state il punto di partenza dell’inchiesta civitavecchiese. Gianlorenzo, infatti, è inquisito per corruzione, tentata estorsione, falso materiale, truffa e detenzione abusiva di arma dalla Procura viterbese. Indagine che vede coinvolta anche l’assessore regionale all’Agricoltura Angela Birindelli.
Secondo indiscrezioni, dalle telefonate intercettate nell’ambito di quell’inchiesta, emergerebbe il sindaco di Civitavecchia Tidei veniva chiamato “maiale”.
Sul primo cittadino sarebbero stati confezionati un dossier e un dvd, oltre ad articoli di giornale diffamatori. Materiale tuttora al vaglio del pm di Civitavecchia Lorenzo Del Giudice.

