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Da Anna Marchesini al premio Nobel per la pace

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Andrea Baffo e Filippo Rossi presentano la sesta edizione di Caffeina

Andrea Baffo e Filippo Rossi presentano la sesta edizione di Caffeina

Da sinistra: Andrea Baffo, Federica Miralli presidente Ente nazionale sordi, l'assessore regionale alla Cultura Fabiana Santini, il sindaco di Viterbo Giulio Marini

Da sinistra: Andrea Baffo, Federica Miralli presidente Ente nazionale sordi, l'assessore regionale alla Cultura Fabiana Santini, il sindaco di Viterbo Giulio Marini

Miralli, Santini e Marini
Baffo, Miralli, Santini e Marini

Da sinistra: Baffo, Maria Nicoletta Gaida presidente Ara Pacis Initiative, Mauro Morucci e Stefano Petrocchi della Fondazione Bellonci

Da sinistra: Baffo, Maria Nicoletta Gaida presidente Ara Pacis Initiative, Mauro Morucci di Tuscia Film Fest e Stefano Petrocchi della Fondazione Bellonci

Maria Nicoletta Gaida, presidente Ara Pacis Initiative

Maria Nicoletta Gaida, presidente Ara Pacis Initiative

Stefano Petrocchi, della Fondazione Bellonci

Stefano Petrocchi, della Fondazione Bellonci

Andrea Baffao, Filippo Rossi e Paolo Manganiello

Andrea Baffo, Filippo Rossi e il direttore artistico Paolo Manganiello

– Tutto in due settimane. Quattordici arene per 400 appuntamenti che si potranno ascoltare pure con gli occhi, con due eventi a sera tradotti nel linguaggio dei segni per i sordi.

Dal premio Strega a Pupo, passando per il premio Nobel 2011 per la pace Leymah Gbowee, da Vittorio Sgarbi a Marco Travaglio. E’ Caffeina anno sesto, che torna ad animare Viterbo dal 29 giugno al 14 luglio. Si parte con Tony Capuozzo, Anna Marchesini, Augusto Minzolini. Soltanto il primo giorno, 31 appuntamenti.

Dopo le anticipazioni via Facebook, arriva la presentazione ufficiale a Roma a Fandango Incontri. Nella capitale non a caso.

“Siamo partiti dall’essere cittadella della cultura – spiega Andrea Baffo – puntiamo a diventare quartiere culturale di Roma, integrandoci con l’Estate Romana”. Un’offerta culturale in cerca di domanda. “Abbiamo in programma tanti appuntamenti – gli fa eco Filippo Rossi – non solo rivolti ai viterbesi, siamo qui per convincere i romani a venire a Viterbo.

Costruiamo una città da vivere per molto tempo. Gli architetti sono al lavoro, ci sono ristoranti che aprono, il 27 inaugureremo via del Colle, chiusa dal 1600. Sarà la via di fuga di un cortile inutilizzato da trent’anni. La città che cresce”.

Lo scorso anno più di quattrocentomila persone si sono ritrovate a passeggio per le vie del centro, tra un’iniziativa e l’altra.

In un momento non facile, Caffeina si propone come “Eccitante culturale” contro la crisi. E contro la crisi si fa sistema. “Noto con piacere – dice Fabiana Santini, assessore regionale alla Cultura – il tandem con Tuscia Film Fest. Mi congratulo per il progetto che trasforma Viterbo in città della cultura”.

Non lesina complimenti il sindaco Giulio Marini. “Caffeina ha dato tanto alla città – osserva il primo cittadino – il merito va a chi fa cultura, avendo realizzato un grande sogno e facendo di Viterbo città europea per i temi che ogni anno sono affrontati”.

Caffeina è l’unico festival a tradurre due incontri a sera nel linguaggio dei segni. “L’anno scorso – ricorda Federica Miralli, presidente ente nazionale sordomuti di Viterbo – sono passata per il centro e ho visto le iniziative, ma non ho capito niente. Altri sordi non conoscevano il significato di Caffeina. Quest’anno ci sarà vera integrazione non fra sordi e non sordi, ma fra persone. Mi sento inclusa e mi sono meravigliata molto, ci danno la possibilità di fare parte della società”.

Il 3 e il 6 luglio le due serate in collaborazione col Premio Strega. Prima i cinque finalisti e quindi il vincitore. Sempre il tre, ospite alle 21 il premio Nobel per la Pace 2011 Leymah Gbowee.

“Una signora liberiana – ricorda Maria Nicoletta Gaida, presidente Ara Pacis Initiative – attivista pacifista, organizzatrice di un movimento che condusse alla fine della guerra civile in Liberia nel 2003. E’ la prima volta che viene in Italia”.

Caffeina quest’anno andrà a braccetto con Tuscia Film Fest – “Saremo al complesso di San Carlo – spiega Mauro Morucci – per una rassegna dedicata al cinema italiano della stagione, con ospiti autori e giovani esordienti e un occhio particolare al cinema girato nella Tuscia”.

E dove non c’è caffeina, c’è Senza Caffeina. “Ci rivolgiamo come sempre ai bambini e alle famiglie – spiega il direttore artistico Paolo Manganiello – stiamo pensando a uno sviluppo invernale dell’iniziativa.

Ci sono 62 appuntamenti in programma e abbiamo anche prodotto un libro d’illustrazioni che è una vera e propria poesia. Apriamo con Tony Capuozzo e il suo libro Le guerre spiegate ai ragazzi”.

Quattrocento appuntamenti concentrati in quattordici giorni significa un lavoro d’incastro enorme tra tutti gli ospiti, molti dei quali di un certo livello.

“Anna Marchesini – spiega Andrea Baffo – è già stata fissata come data a febbraio. Non so bene come accade, ma alla fine gli incastri funzionano”.

Grazie al ricorso a sofisticati sistemi informatici. “I programmi delle arene principali – continua Baffo – li scriviamo su un’enorme lavagna. Li dobbiamo vedere. Comunque il 60% di solito sono appuntamenti ormai fissati e il restante si muovono”.

Per esigenze artistiche e non solo. “Dipende dagli impegni di lavoro degli ospiti – spiega Filippo Rossi – ma anche ad esempio dalle vacanze con la moglie. In questo caso noi diciamo che a Viterbo ci sono le terme e risolviamo. Comunque a parte tutto, dietro c’è tantissimo lavoro”.

Giuseppe Ferlicca


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