– Del consuntivo v’è certezza, di tutto il resto, no.
Alla fine, tregua armata in consiglio comunale, dopo la doppia seduta a vuoto per approvare il bilancio consuntivo 2011 e le minacce di dimissioni da parte del sindaco Giulio Marini.
Ci sono volute tre riunioni e la pace è tutt’altro che trovata. Nella maggioranza serviranno altri chiarimenti.
La Lega Federalista vuole entrare in giunta e quindi quello di oggi potrebbe essere l’ultimo voto con la maggioranza se non ottengono quello che vogliono, poi i quattro consiglieri in zona Allegrini (Fracassini, Bracaglia, Porciani e Marcucci) continuano a chiedere l’azzeramento della giunta, ma c’è chi si accontenta di meno: la Destra vuole ridurla a sei.
Pacifico che la pace è tutta da conquistare.
Oggi comunque i numeri la maggioranza li avrà, ma quale sarà il totale?
Il sindaco Giulio Marini potrebbe non esserci per andare a vedere la partita dell’Italia, sempre però che i suoi siano sufficientemente numerosi, quindi con la presenza magari anche di Salza, visto che Spadoni e Buzzi ci saranno, ma Simoncini è in ferie.
La partita è tutta da giocare e il sindaco Marini al momento è soddisfatto comunque del risultato parziale degli incontri di maggioranza.
“Oggi non avremo problemi – spiega il sindaco – la discussione all’interno della maggioranza continua. Il clima mi pare sereno, anche se servono altri incontri e sulle mie dimissioni, direi che se mi devo basare sul clima dell’incontro avuto, posso affermare che non ce ne sia più bisogno. Vediamo all’atto pratico cosa succede”.
Non la pensa così Alvaro Ricci (Pd), che alza il cartellino rosso. “Se Marini tiene veramente all’interesse della città – spiega Ricci – si dovrebbe dimettere.
Credo che sia ormai del tutto evidente che da circa due anni, paradossalmente da quando il Pdl è andato al governo della Regione e della Provincia, la maggioranza che governa i due enti locali è andata in frantumi. Rimpasti continui, travasi di consiglieri tra provincia e regione, allargamento della giunta comunale.
Soltanto per tenere in piedi una maggioranza con pura logica di potere e non su questioni legate allo sviluppo e la crescita della città”.
Giuseppe Ferlicca
