![]() Francesco Mattioli |
– Gli autovelox spesso sono delle trappole poste per far cassa, è vero: messi su una superstrada a quattro corsie dove si trova un limite di velocità di 70 chilometri orari, come accadeva ad esempio alle porte di Monterosi, potrebbero ingenerare dubbi e perplessità.
Strana questa polemica sugli autovelox a viale Trieste, anche se pare che in quella strada le disposizioni di legge non li prevedano. Un rettifilo di 2 chilometri con tanti attraversamenti a raso.
Strana, questa polemica, perché viale Trieste sembra un cimitero; ogni cento metri c’è un fiore, un ricordo, il segno di un incidente mortale.
E allora, che fare per risolvere il problema? Quale alternativa all’autovelox? Che tipo di prevenzione adottare? Forse un corso di educazione stradale di tre mesi, obbligatorio per tutti gli automobilisti viterbesi?
Forse un paio di pattuglie 24 ore su 24 ore lungo il percorso? Forse dei rallentatori (ugualmente illegali) in grado di far saltare per aria i ciclomotoristi?
Forse nulla? Beh, se si decide di non far nulla, qualcuno lo dovrà andare a dire ai parenti e agli amici di chi, su viale Trieste, ci ha rimesso la vita.
Francesco Mattioli
