![]() Il tribunale di Viterbo |
– “Hai urinato sulla mia auto? Ora lecca!”.
Così l’ex vicesindaco di Barbarano Romano, Roberto Campari, avrebbe pensato di punire Fabrizio Alvino, il 21enne che lo ha trascinato in tribunale per lesioni, ingiurie e violenza privata.
Ascoltato ieri in tribunale dal giudice di Viterbo Gaetano Mautone, il ragazzo ha raccontato i fatti che lo hanno spinto a denunciare l’ex vicesindaco. Era l’8 settembre 2008. Il ragazzo aveva appena 17 anni. Era con gli amici in piazza Diaz, a una festa di paese a Barbarano, quando Campari gli si avvicinò.
“Mi ha preso per il collo e mi ha portato in un parcheggio, pochi metri lontano – ha raccontato il ragazzo, parte civile al processo -. Poi mi ha dato uno schiaffo e mi ha avvicinato il viso alla ruota della sua macchina. Io piangevo, non sapevo che fare… mi ha detto: “Adesso lecchi il tuo piscio”. Sapevo che qualcuno dei miei amici gli aveva urinato sulla macchina, ma non ero stato io”.
Alla fine, il ragazzo si è divincolato con una spinta ed è fuggito. Campari lo avrebbe inseguito per un pezzo, senza raggiungerlo. E’ tornato in lacrime dagli amici, che lo hanno consolato e accompagnato dai carabinieri.
La cosa sarebbe continuata il giorno dopo, con i genitori dei ragazzi. Le madri di due amici di Alvino, ascoltate ieri mattina in udienza, hanno detto che l’ex vicesindaco era adirato con i loro figli. “Diceva che gliel’avrebbe fatta pagare come aveva già fatto con Fabrizio”, ha raccontato una di loro in aula.
La seduta è aggiornata al 20 febbraio 2013, per l’ascolto di altri cinque testimoni, tre della parte civile e due della difesa.
