![]() Il Comune di Bolsena |
Riceviamo e pubblichiamo – Ci tengo molto a rispondere, e a fornire le delucidazioni necessarie, in merito alla mancanza di illuminazione pubblica nella zona Consorzio Rigo 2, problematica evidenziata dal circolo del Pd.
La settimana scorsa avevo, in agenda, un incontro con alcuni residenti del quartiere; occasione per affrontare le varie problematiche. Peccato, però, che all’incontro si sia presentata una sola persona, nonostante il quartiere conti più di 40 residenti.
Forse non tutti sono a conoscenza che le responsabilità non sono, in alcun modo, imputabili al Comune. E’, inoltre, davvero strano, che dopo circa tre anni il responsabile e il direttore dei lavori, e il presidente del consorzio, non si siano preoccupati di incontrare l’ amministrazione per parlare dei disagi relativi al quartiere.
L’impianto di illuminazione deve essere preso in carico dalla società Enel/Sole, solo gestore del servizio, e non dal Comune, il quale ha fatto espressamente presente, a chi di dovere, che l’impianto presenta dei problemi (pali non in sicurezza sulle rotatorie e documentazione di conformità mancante). Mi duole constatare che nessuno dei responsabili, o degli addetti ai lavori, si sia presentato negli uffici comunali per cercare di affrontare il problema e risolvere, di conseguenza, le questioni annesse.
Inoltre, da una prima istruttoria fatta dagli uffici comunali, i problemi sono anche altri: la non conformità dei materiali con la convenzione relativa al verde pubblico, i marciapiedi, il sistema fognario e i problemi con il gestore Talete per il servizio idrico.
Il Comune sta controllando, con attenzione e precisione, il collaudo delle opere di urbanizzazione, ma senza un minimo di collaborazione, da parte dei responsabili, la strada sarà in salita. Il Pd invece di convocare commissioni per argomenti non di competenza, tramite il suo consigliere, si vada a studiare la convenzione e, inoltre, vada a fare un giro nel quartiere. Successivamente, dopo aver preso visione di ciò, parli con l’ ufficio tecnico, in modo che avrà chiare le idee sulle responsabilità evitando, invece, le chiacchiere da bar.
Tra l’altro, nel fascicolo comunale, si rileva una comunicazione fatta, dall’allora tecnico comunale architetto Mario Dinarelli, in data 14 febbraio 2009, dove si evidenziavano gravi irregolarità e carenze sulle condizioni di sicurezza.
Io, al solo intervenuto all’incontro, ha espresso la disponibilità a fornire solo l’energia elettrica, e non la presa in carico dell’ impianto, non prima di aver parlato con il responsabile alla sicurezza, proprio per non creare ulteriori disagi ai residenti della zona. Il sindaco, inoltre, circa 20 giorni fa, ha invitato i componenti della commissione temporanea di indagine sulle lottizzazione, a scopo edilizio, proprio per fare luce sulle problematiche evidenziate ormai da qualche anno.
A questo punto, inoltre, mi sorge una domanda spontanea: Chissà se i progettisti-direttori dei lavori e il responsabile alla sicurezza sono al corrente che il quartiere è al buio dal momento che oggi quell’area è ancora un cantiere?
Invito tutti i residenti a venire in Comune per qualsiasi chiarimento; io sono a completa disposizione. Altrimenti si troveranno con un certificato di collaudo in mano che non permetterà, a questa amministrazione, di prendere in carico le opere.
Paolo Dottarelli
Sindaco di Bolsena
