![]() Renata Polverini |
– “Non c’é democrazia senza politica e non c’è politica senza partiti”.
Con queste parole, ieri 9 giugno, la presidente della Regione Lazio Renata Polverini ha aperto la prima assemblea nazionale di “Città Nuove”, la sua fondazione che si prepara al salto sullo scenario politico nazionale.
Quattro i temi programmatici fissati dalla governatrice: lavoro, famiglia, ambiente e politica.
Con Città nuove, che nelle ultime tornate elettorali ha anche presentato liste in numerosi comuni di tutta Italia, la Polverini punta a diventare una figura di rilievo nel futuro polo dei moderati del centrodestra.
“Abbiamo deciso che è il momento di dare un segnale forte – ha detto -. Se non si rimette al centro la politica, bene assoluto per la democrazia del nostro paese, non si esce dalla crisi”.
Sul palco del Pala Atlantico a Roma, dove si è svolta la manifestazione, c’era una scultura realizzata da un artista di Viterbo che rappresenta tre operai in pausa dal lavoro che pranzano con un panino.
“Città Nuove – ha continuato – nasce più per necessità che per virtù. Vogliamo rimettere al centro il bene comune, grazie a persone che hanno professionalità importanti e che vogliono dare un contributo straordinario all’azione di governo. Non vogliamo accordarci a quel coro che imputa alla politica tutti i mali: vogliamo rimetterla al centro senza infingimenti, perché i partiti non sono un ostacolo della democrazia, ma un elemento della sua ricostruzione“.
Luogo della politica, per la Polverini, sono le città. “E’ lì che ci sono tutti i problemi con cui le persone si confrontano ma è lì che la politica può dare le sue risposte”.
La presidente della Regione Lazio si è poi schierata contro i personalismi che non hanno mai portato risultati in politica. “Non ho voluto che Città nuove fosse incentrata sulla mia persona – ha commentato –. Andiamo avanti, diciamo no ai disfattisti che dicono che nel Paese va tutto male. Non è vero: è un paese vitale pronto al sacrificio ma deve avere una prospettiva. Noi siamo qui e vogliamo rilanciare un patto con l’Italia delle persone perbene”.
Tra il pubblico, gli assessori al Bilancio e al Lavoro Stefano Cetica e Mariella Zezza, Salvatore Ronghi e Pietro Zoroddu (Ugl) ed esponenti della politica come il deputato Antonio Buonfiglio e il sindaco di Marino Adriano Palozzi che pur provenendo da altri partiti si sono di recente avvicinati alla governatrice.
