- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Leggere rende la vita più ‘cicciosa’

Condividi la notizia:

Anna Marchesini

Toni Capuozzo

Stefano Benni

Caffeina - I bersaglieri

– “Leggere rende la vita più ‘cicciosa’”.

Anna Marchesini ieri sera ha salutato il suo pubblico così. Con un elogio alla lettura e al potere di leggere. Niente di meglio per una manifestazione come Caffeina (fotoracconto).

La maratona degli appuntamenti letterari è ufficialmente partita.

Ieri sera i salotti della cittadella della cultura hanno ospitato i primi autori e si sono riempiti di ascoltatori, curiosi e attenti uditori.

Qualcuno ha registrato il pienone, altri no. Ma forse semplicemente perché la scelta era veramente troppa.

Ad ascoltare Gomez solo una ventina di persone, da Stefano Benni, che ha incantato il pubblico, più di duecento. Anche Toni Capuozzo, che spiegava la guerra ai ragazzi, è stato seguitissimo e non solo dai più piccoli.

Stella della prima serata però è stata una donna, che come dice Andrea Baffo “non ha bisogno di presentazione. Basta il suo nome: Anna Marchesini”.

Ha brillato e incantato la platea del cortile dell’Abate per oltre un’ora. Parlando di felicità e dolore senza dimenticare battute e risate. Una donna che riesce sempre a sdrammatizzare qualsiasi cosa, strappando sorrisi in ogni circostanza.

A Caffeina ha presentato il suo secondo libro “Di mercoledì”. Storia di tre donne in bilico. “Sono stata sempre attratta dagli individui che camminano sul bordo, forse perché tra una donna in pellicciata dei Parioli e una barbona con la valigia della stazione Termini – dice – preferisco la barbona che si porta la vita in una borsa di plastica. Perché credo che è in questi casi che si incontra la felicità fuori posto, è qui che accadono i piccoli miracoli”.

Parla della felicità e del dolore con una semplicità che fa quasi paura. “Non esiste una sola felicità, come non esiste una sola tristezza. Io per esempio non riesco ad essere felice se le persone intorno a me non lo sono. E poi esiste anche la rottura della felicità, il dolore. Perché essere felici non è frutto della ricerca, non è un’equazione matematica. No. No.”.

La vera Marchesini è questa donna, piccola, che si perde nel divano bianco del cortile dell’Abate e allo stesso tempo grande, forte e piena di vita.

Quella che nella seconda parte della serata non lesina battute al pubblico e cerca il contatto con tutti, sperando che dalla platea arrivino domande. E’ quella donna che si scioglie quando parla della figlia e dell’esperienza di essere madre.

Alla fine per lei applausi e standing ovation. E una fila lunghissima per avere un autografo sul libro o semplicemente un suo sorriso.

Maria Letizia Riganelli


Condividi la notizia: