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Macchina del fango, tre nuovi indagati

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Paolo Gianlorenzo

–  Giornalisti sotto inchiesta, indagati anche tre dipendenti pubblici.

Si allarga l’inchiesta, aperta sui giornalisti di un foglio viterbese Paolo Gianlorenzo e Viviana Tartaglini, che ha visto coinvolta anche l’assessora regionale all’Agricoltura Angela Birindelli.

L’indagine coordinata dal pm Massimiliano Siddi continua nel massimo riserbo, ma incessantemente.

Ieri mattina, gli agenti della polstrada hanno fatto dei sopralluoghi agli uffici del Comune, della Asl e dell’Agenzia delle entrate di Viterbo per sequestrare della documentazione.

Ci sono, inoltre, dei nuovi indagati nell’inchiesta che vede Gianlorenzo accusato di tentata estorsione, di corruzione e di altri reati. I provvedimenti sarebbero stati notificati a carico di tre dipendenti pubblici.

Si tratterebbe di Sara Bracoloni della Asl di Viterbo, Rosalba Rubuano dell’ufficio anagrafe del Comune e Luciano Rossini, funzionario dell’Agenzia delle entrate.

Ipotesi di reato: abuso d’ufficio e violazione del segreto d’ufficio.

Secondo la procura, la dipendente del Comune, venendo meno ai suoi doveri professionali, avrebbe fornito informazioni riservate a Gianlorenzo in merito alla figlia del giudice Fanti, che, nell’ambito dell’inchiesta Asl, aveva rigettato le richieste di arresto per l’ex manager Giuseppe Aloisio, per il suo consulente strategico Mauro Paoloni, per l’imprenditore Roberto Angelucci e per il titolare della società Ali Gianluca Parroccini.

Una rete di informatori che il giornalista contattava per acquisire dati riservati che poi venivano utilizzati per scopi tutti da chiarire, secondo gli inquirenti. Dati riservati o acquisibili solo con procedure previste dalla legge e solo da soggetti che ne hanno il diritto.

Diversa la questione che riguarda il dipendente dell’Agenzia delle entrate Rossini che, secondo gli inquirenti, avrebbe rivelato notizie sulle verifiche da fare ai notai, poi usate da Gianlorenzo.

A carico del giornalista, oltre la tentata estorsione e corruzione, anche le ipotesi di reato di detenzione abusiva di arma e, in concorso con la Tartaglini, quelle di truffa e falso materiale. Gianlorenzo sarebbe anche coinvolto nell’inchiesta della procura di Civitavecchia che vede indagato l’ex sindaco Moscherini per corruzione. Anche qui era stata messa in campo una macchina del fango al momento delle elezioni. Una macchina del fango che avrebbe avuto anche delle triangolazioni complesse grazie anche a testate giornalistiche di carattere nazionale.

L’inchiesta a questo punto potrebbe coinvolgere altre persone che orbitano nel mondo della politica, dei media e dell’amministrazione pubblica. Nei prossimi giorni potrebbero partire altri avvisi di garanzia.


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