![]() Fainelli, Marini e Zucchi |
![]() II sindaco Marini e il comandante Fainelli |
![]() Un momento della conferenza |
![]() Il comandante Fainelli illustra il progetto |
![]() Sulla destra l'ingegnere Fabrizio Piergentili |
![]() Fainelli e Zucchi |
– Monumenti sotto controllo, l’amministrazione dichiara guerra ai vandali.
Parte il progetto vedetta monumentale con videocamere in punti strategici, per avere visione in tempo reale, ma anche videoregistrando. Eventuali imbrattatori non hanno scampo.
Da palazzo Priori, San Pellegrino, la chiesa de Suffragio, Sant’Angelo in Spatha, Santa Rosa, palazzo Papale, il duomo, Trinità, fino alla Salute.
”Si tratta di un sistema di sorveglianza – spiega il comandante Fainelli – per la tutela dei monumenti individuati dall’amministrazione comunale. Ora il progetto è esecutivo, con la definitiva messa in funzione del sistema”.
Una decina in tutto le videocamere posizionate, che sommate alle altre della vedetta civica, arrivano a un totale di 39. Restano da accendere le due a piazza del Gesù:
“Purtroppo – spiega l’ingegner Piergentili che ha curato il sistema – abbiamo avuto pesanti disservizi nell’allaccio per l’energia elettrica, che ha rallentato i lavori”.
Il progetto è stato finanziato dalla Regione e presentato al comando della polizia locale.
Entro luglio dovrebbero partire anche i due varchi elettronici che regoleranno il traffico a corso Italia e a San Pellegrino.
“A quel punto – dice il sindaco Marini – negli orari di chiusura ognuno sarà libero di passare, sapendo che poi gli arriverà a casa la multa”. La fotocellula non perdona.
Un altro varco potrebbe arrivare a via San Lorenzo. “Ci stavamo pensando perché affrontata la spesa iniziale, altri punti hanno un costo limitato – osserva l’assessore Sandro Zucchi – ma prima bisogna stabilire gli orari di chiusura e apertura.
Non mi posso alzare la mattina e decidere di chiudere. La maggioranza deve prendere una decisione. Io sono pronto, lo ero già anni fa, quando chiusi con l’amministrazione Gabbianelli la strada. Io voglio chiudere, sono altri a non volerlo”.
All’epoca ci fu una sommossa. “All’interno della stessa maggioranza – ricorda Zucchi – e dovemmo tornare sui nostri passi. Quando oggi tutti dicono che vogliono chiudere, poi non è così.
Nel momento in cui si arriva a lasciare fuori le auto, partono i distinguo.
Ricordo a me stesso d’essere stato io a chiudere piazza San Lorenzo e piazza del Gesù. Andrebbe limitata a certi orari la circolazione anche a via Mazzini”.
Intanto dal 29 giugno stop serale nella zona che parte da via San Lorenzo, niente auto e divieto di transito nell’area che parte da corso Itala e lo stop interessa anche San Pietro e Pianoscarano, zone “conquistate” da Caffeina.
Si chiude e si va avanti, con i soliti problemi. “Il nostro, cronico – spiega l’assessore Zucchi – è l’organico di polizia locale. La carenza di vigili.
Ne abbiamo 59, mentre dovrebbero essere 92, cifra sottostimata. Basti pensare che Siena, città con diecimila abitanti in meno di Viterbo, ne ha 110”.
Giuseppe Ferlicca





