– Continua il processo a Stefano Radicetti.
Il 40enne di Cellere, arrestato a febbraio per aver sequestrato e minacciato un assessore, è a giudizio per un’altra vicenda. Anche in questo caso si tratta di minacce. Ma stavolta l’accusa è di aver decapitato le pecore di un vicino di casa – costituito parte civile -, ferendo anche un pony e un cavallo.
I fatti, avvenuti a Cellere, risalgono alla primavera del 2010. Tre i testimoni ascoltati ieri al processo a Montefiascone. Uno è un carabiniere che intervenne all’epoca. In caserma giunse una chiamata in cui si parlava di un cavallo dalla testa mozzata. Ma secondo il racconto del carabiniere, non fu trovato nessun cavallo. E anche la perquisizione a Radicetti, eseguita dopo quella telefonata, sarebbe risultata negativa.
Sul banco dei testimoni, anche il padre e il fratello dell’imputato, entrambi chiamati a deporre dalla difesa, rappresentata dall’avvocato Francesco Massatani.
I Radicetti che hanno raccontato di aver subìto, in quel periodo, numerosi furti di motoseghe. Per questo la famiglia aveva organizzato una sorta di “presidio” per prevenire altre scorribande nel loro terreno.
L’udienza è aggiornata a febbraio, per sentire l’imputato e procedere con requisitoria, arringhe e sentenza.
