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Perché i politici non difendono gli autovelox?

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Il rilevatore di velocità imbrattato

Il rilevatore di velocità imbrattato

Riceviamo e pubblichiamo – A me determinate affermazioni o considerazioni lasciano un certo dubbio e mi provocano delle domande, essendo un cittadino facente parte del popolo, sono domande populiste:

lasciando da parte per un attimo la legittimità degli autovelox in questione, dove comunque ho grossi dubbi, non sono né un tecnico del settore né un avvocato, la funzione degli autovelox non è quella di scattare una foto a chi con un mezzo provvisto di targa supera un limite di velocità?

Come mai ci avviciniamo alle elezioni e sento odore di populismo becero?

Se si supera il limite di velocità, l’’autovelox che fa? Se non si superano i limiti di velocità, l’’autovelox come si comporta? Come mai danno fastidio gli autovelox in questione, forse vorremmo infrangere le regole stradali ed essere liberi di correre?

Come fanno dei politici, rappresentanti del comune, pubblici ufficiali a non difendere un mezzo che dovrebbe permettere il rispetto delle regole?

Ai nostri rappresentanti piace correre con le auto?

Da genitore e cittadino sostengo a prescindere il rispetto delle regole e faccio presente che nelle strade: Via campo della fiera ad Alviano scalo, (Tr) ci sono due autovelox, in via Guglielmo Marconi SP 19 (Vt) ci sono tre autovelox in un senso e tre nell’altro, totale sei autovelox in pieno centro abitato in appena 200 metri di strada, di conseguenza non sarei cosi sicuro dell’’illegittimità di quelli su viale Fiume.

Mi piace vedere come alcuni politicanti cavalcano tutto il cavalcabile, ma un limite di velocità violato è comunque un reato ma soprattutto è la mancanza di rispetto per il prossimo e per la propria città.

La cosa che veramente mi stupisce è come si fa la politica, la prima cosa è andare contro la maggioranza, a qualunque schieramento appartiene e qualunque cosa faccia (vale per tutti) anche quando potrebbe essere fatta bene, perché non è importante il bene della città, ma è importante farsi sentire contrari il più possibile, fare rumore, finire sui giornali e far credere che si sta lavorando per il bene comune.

Vi prego, scusate tutti, dimenticavo che non ve ne importa niente della vostra città e basta guardare come la lasciate impunemente insozzare o come la lasciate in uno stato di coma controllato cercando di non farla crescere!

L’’importante è cavalcare l’’unica cosa che vi è rimasta da cavalcare, “il populismo” … Sono i neonati polipopulisti, attenzione che dopo il populismo vi rimangono solo i prodotti ortofrutticoli.

Credo vi farebbe bene una gita, Viterbo – Bagnaia e guardare i fiori lungo la strada a memoria di chi non c’è più.

Marco Cataudella


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