![]() Il presidente della Provincia Meroi alla premiazione del Rotary Club |
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Riceviamo e pubblichiamo – I circa diecimila componenti delle forze armate italiane impegnati in diverse zone del mondo in qualità di peacekeeping sono tutti militari che partecipano a missioni autorizzate dall’Onu per il mantenimento e il ripristino della pace e della stabilità in aree del pianeta sconvolte da violenze e conflitti.
Gli uomini del contingente italiano che operano in Iraq, in Afghanistan, in Libano, nei Balcani e in altre zone dell’Asia e dell’Africa sono lì non per portare armi e guerra ma in missione di pace, e con la loro professionalità e il loro coraggio aiutano le popolazioni locali provate dai conflitti e cercano di preservarle da comportamenti incivili e disumani.
L’importanza dell’opera dei nostri militari viene ricordata in ogni occasione dal presidente della nostra Repubblica, Giorgio Napolitano, il quale esorta sempre il popolo italiano ad unirsi nel sostenere le forze armate e nel celebrare il ricordo di chi, svolgendo servizio in nome della Patria anche in territori stranieri, ha perso la vita in attentati terroristici.
Il 7 giugno scorso la Provincia di Viterbo, con una cerimonia semplice ma carica di significato, ha voluto corrispondere il giusto tributo ai diciannove italiani che hanno perso la vita nella strage terroristica di Nassirya il 12 novembre 2003, intitolando loro il piazzale dell’istituto comprensivo “Leonardo da Vinci” di Acquapendente.
Credo che nei nostri giovani, nei nostri ragazzi, sia doveroso imprimere il valore del rispetto per le forze armate e il valore della memoria nei riguardi di coloro che hanno perso la vita mentre servivano lo Stato con indosso una divisa. La futura classe dirigente di questo Paese deve saper prendere esempio dal loro coraggio, facendo riferimento a quei valori condivisi che sono le fondamenta della nostra nazione e dell’attività delle nostre forze armate.
Marcello Meroi
Presidente della Provincia di Viterbo


