– Grande partecipazione al convegno organizzato da Arci Solidarietà che si è svolto ieri in occasione della giornata mondiale del rifugiato presso la Prefettura a Viterbo sulle prospettive del sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati al di là delle situazioni emergenziali dell’ultimo anno.
Dopo i saluti del prefetto Scolamiero, che ha evidenziato l’importanza del ruolo degli enti locali nella gestione del sistema, sono intervenuti i rappresentanti dei comuni medesimi, per Viterbo l’assessore Sabatini, che si è concentrato sulla necessità di seguire con più attenzione e precisione il periodo che segue l’uscita dei beneficiari dal sistema, e il sindaco di Celleno Taschini, che ha voluto sottolineare come lo Sprar rappresenti un tassello essenziale per una politica di accoglienza complessivamente efficace nei confronti dei richiedenti asilo e rifugaiti che arrivano in Italia, perché stimola processi di integrazione sia da parte dei nuovi arrivati sia da parte delle comunità ospitanti.
Per parlare in maniera più puntuale del sistema è poi intervenuta Maria Silvia Olivieri, del servizio centrale dello Sprar, che ha evidenziato la necessità di avere un unico sistema di accoglienza, plasmato sulle esigenze degli enti locali e al contempo pensato in modo da offrire un servizio comune su tutto il territorio nazionale. Inoltre, Olivieri ha ricordato l’importanza di confrontare le pratiche nazionali con i corrispettivi europei, in modo da poter reciprocamente correggersi anche grazie alle esperienze maturate.
A dar voce ai problemi dei beneficiari ci ha pensato Elvis Koloko, del Numero Verde Asilo Arci, che ha ribadito le mancanze del sistema di accoglienza affidato dallo scorso anno alla protezione civile, e Temina Sarkisyan, che ha ricordato come nella propria vita l’esperienza dello Sprar abbia rappresentato un momento assolutamente positivo.
Le conclusioni sono state svolte da Luca Pacini dell’Anci che ha sottolineato come l’aver permesso che nel 2011 allo Sprar si affiancasse il sistema di accoglienza della Protezione Civile non ha prodotto risultati positivi, anzi, ha provocato la frammentazione dei vari livelli di protezione.
Pacini ha ribadito che le battaglie che riguardano i diritti non sono mai per una parte, bensì garantiscono tutti, anche considerando il fatto che lo Sprar oltre a dimostrarsi efficace si è rivelato anche economicamente sostenibile. Inoltre ha annunciato che dal prossimo anno lo Sprar aumenterà i propri posti da 3000 a 5000. e ha ringraziato ancora gli enti locali che sono entrati nel sistema (a oggi circa 200) perché affrontare le questioni riguardanti l’accoglienza dei migranti sono segno di lungimiranza e coraggio per gli amministratori che decidono di raccogliere la sfida.
Al convegno hanno partecipato anche i rappresentanti dei comuni di Bomarzo e di Oriolo Romano.