Riceviamo e pubblichiamo – Tutta la sanità laziale in cura dimagrante, anzi, quasi anoressica, non si assumono infermieri neanche per sostituire gestanti e malattie lunghe, rischio di chiusura attività e posti letto ma contemporaneamente la Regione attiva progetti sperimentali che costano centinaia di migliaia di euro!
E’ il caso dell’esordiente progetto sperimentale ambulatorio Med che coinvolgerà i pronto soccorso delle aziende sanitarie e dei principali ospedali delle Ausl laziali fino al 16 marzo 2013 e che prosegue la precedente sperimentazione degli Ambulatori blu destinati a pazienti con sintomi influenzali.
Nello specifico l’ambulatorio Med si rivolge al percorso codici bianchi e verdi, funzionerà dal lunedì alla domenica dalle 8 alle 20 utilizzando medici di base che si renderanno disponibili e avrà la pretesa di rendere il percorso “veloce”.
Il costo annuale per la nostra Ausl? Circa 180mila euro; 2,4 milioni di euro in tutta la regione!
Da sottolineare che non si fa minimo accenno al coinvolgimento di nuove unità infermieristiche pure previste nella gestione dei codici verdi. Non sarebbe stato più opportuno utilizzare queste risorse per assumere infermieri?
Oltre ciò, considerato che la sede del progetto deve essere attigua ai pronto soccorso c’è il serio rischio di generare confusione tra gli utenti e di sovraffaticare ulteriormente il personale del triage visto che gli accessi al percorso veloce possono essere diretti o successivi al triage.
Per quanto sopra una spesa inutile, improduttiva e che non darà risposte al sovraffollamento dei pronto soccorso.
A questo, nella nostra Ausl vanno aggiunti i costi della gestione dei punti di primo intervento attivati dalla Regione a Montefiascone e Ronciglione che sono stati già ampiamente al centro di contestazione per l’enorme spesa.
Il segretario generale Funzione pubblica Cisl
Mario Malerba
