Riceviamo e pubblichiamo – In occasione dei tragici eventi nella martoriata regione emiliana e nel mantovano, il gruppo politico Alleanza di Centro per le libertà esprime i propri sentimenti di amicizia e di cordoglio alle popolazioni colpite.
Nel 1971 anche la nostra città, Tuscania, fu colpita da un evento sismico che ne distrusse i monumenti, le case e causò un alto numero di vittime civili.
Lo stesso dolore ci accomuna e ci fa sentire vicini.
Le ferite di tali eventi non si rimarginano facilmente, rimanendo scolpite nella memoria.
La città di Tuscania, ricca di presenze uniche nella storia dell’architettura, pagò un prezzo altissimo.
La tenacia dei suoi abitanti e l’aiuto del governo , sotto la guida dei tecnici della Soprintendenza e del Genio civile, compì il miracolo.
Il suo centro storico fu ricostruito fedelmente, tutti i palazzi, tutte le chiese e le case risorsero facendone oggi un piccolo museo della memoria.
Forse unico esempio, come disse lo stesso professore Philippe Daverio in una recente trasmissione televisiva, di quello che cultura e governo possono realizzare.
Per questo motivo, il nostro gruppo intende avviare un periodo di scambi culturali, ove la nostra esperienza possa servire da modello per i centri terremotati.
Allo scopo desideriamo invitare i sindaci dei comuni sinistrati a venire a Tuscania per un incontro preliminare che, nelle intenzioni, dovrebbe avviare un programma di convegni atti a sensibilizzare cultura e politica sul tema.
Mario Bracci
Segretario provinciale di Viterbo Adc