Riceviamo e pubblichiamo – Ritorno sull’argomento sottostazione elettrica, sollecitato da Rifondazione Comunista. E ci ritorno per fare chiarezza affinché le parole, che sono macigni, rappresentino la realtà vera dei fatti.
E’ vero che la sovrintendenza ci invita ad una sospensione dei lavori. Ma è altrettanto vero che le motivazioni non sono da ricercare nel presunto vincolo paesaggistico di zona contermine al centro storico al qual, un po’ superficialmente, ci si richiamava.
Questo è un fatto e sui fatti non credo si possa discutere. Tale vincolo come ho sostenuto a più riprese non sussiste. E credo che la missiva della sovrintendenza lo attesti.
Ora si parla di un fabbricato che presumibilmente potrebbe essere più vecchio di 70 anni e quindi in base alla parte seconda del decreto 42/04 necessita di una verifica di interesse culturale.
Per chi sa di cosa stiamo parlando la reazione non può che essere di sbigottimento… ma la legge non si discute e pertanto sto provvedendo ad emettere opportuna ordinanza di sospensione lavori visto anche l’impossibilità di accertare in modo documentale la vetustà del fabbricato in questione.
L’unica mia preoccupazione, conoscendo la estrema e spesso complicata e non giustificata burocrazia che si annida negli uffici pubblici competenti, è che i disagi nella zona interessata dai lavori si protrarranno oltremodo. E questo non credo proprio che sia un fatto di cui rallegrarsi.
Il sindaco di Vignanello
Federico Grattarola
