![]() Federico Grattarola, sindaco di Vignanello |
Riceviamo e pubblichiamo – Da due mesi sono iniziati i lavori per la costruzione che dovrà ospitare una sottostazione elettrica, a Vignanello. Da due mesi chiediamo chiarimenti su risposte poco convincenti, all’amministrazione Grattarola.
Una settimana fa la Sovrintendenza ai beni paesaggistici è tornata per la seconda volta a invitare il blocco dei lavori del cantiere, in attesa di chiarimenti e notizie da parte del Comune di Vignanello.
Chi ha autorizzato la demolizione del vecchio edificio centenario nell’area della stazione? Chi ne ha autorizzato la nuova costruzione e il mega ampliamento? Perché la Sovrintendenza non ha ricevuto la documentazione necessaria per rilasciare l’autorizzazione a procedere?
Tanta leggerezza non può essere accettata dalla gran parte della popolazione, che in pochi giorni ha firmato una petizione che conta oltre a 1200 firme e che il comitato ha consegnato agli amministratori durante il consiglio comunale aperto, il 23 maggio scorso.
In quell’occasione è stato messa a verbale la nostra richiesta di bloccare i lavori, come previsto dal decreto legislativo 42/04, che vincola le zone adiacenti al centro storico, ricordando che le norme di salvaguardia sono previste anche dall’articolo 34 del Ptpr adottato dalla Regione e che, secondo l’amministrazione comunale, avrebbe svincolato la zona interessata alla tutela della Sovrintendenza.
A più di un mese da quella data aspettiamo ancora una risposta. Vogliamo mettere a conoscenza la popolazione del fatto che, per la seconda volta in due mesi, la Soprintendenza, è tornata a invitare il Comune a bloccare i lavori.
Perché dopo quindici giorni non è stata ancora formalizzata la delibera che prevede la costituzione della commissione per i lavori della sottostazione elettrica? Tutta questa calma, a fronte della velocità in cui vengono realizzati i lavori, ci pare un’offesa alla trasparenza e alla collaborazione annunciata durante il consiglio comunale.
Certi di una solerte risposta da parte del sindaco Grattarola, che sempre ha risposto in modo tempestivo a ogni appello mediatico, torniamo a invitare gli amministratori a procedere nei termini di legge per i lavori di edificazione, e richiediamo con forza la tanto famosa e famigerata relazione riguardo gli impianti di elettricità che dovrebbero essere installati all’interno del nuovo edificio.
Se per costruire il nuovo edificio sono state trascurate le procedure a norma di legge, non osiamo pensare come sarà eseguita l’istallazione della vera sottostazione elettrica.
Rifondazione comunista Vignanello-Vallerano
