(s.m.) – Volge al termine anche il secondo processo a Giorgio De Vito.
Questo pomeriggio il gup Franca Marinelli pronuncerà la sentenza del processo per tentato omicidio al 37enne napoletano, reduce dall’ergastolo per il delitto Rizzello.
De Vito, che ha scelto il giudizio abbreviato, è accusato di aver cercato di uccidere a colpi di scimitarra Emiliano Liberati, operaio 41enne di Fabrica di Roma. E’ il 12 maggio 2010. In un appartamento a Civita Castellana, due uomini restano gravemente feriti dopo una lite a coltellate. Uno è il padrone di casa, Giorgio De Vito; l’altro Liberati. Alla scena assiste Mariola Michta, polacca poco più che trentenne, nuova compagna di Liberati ed ex di De Vito, considerata il motivo della violenta discussione.
L’operaio è ferito a una mano, alla schiena e al viso. A De Vito viene quasi reciso il pollice della mano destra. Finiscono in manette entrambi. Ma dopo appena cinque giorni il 37enne napoletano è di nuovo in arresto. Stavolta con l’accusa di aver assassinato con trenta coltellate la 30enne di Civita Castellana Marcella Rizzello, in casa sua e davanti alla figlia di poco più di un anno. L’accoltellamento con Liberati è provvidenziale. I carabinieri indagano da tre mesi sul delitto Rizzello. Effettuano oltre 200 prelievi di dna invano. Finché non arrivano a De Vito, il cui dna corrisponde a quello trovato sulla scena del crimine.
Un omicidio che, forse, non sarebbe stato scoperto senza l’aggressione a colpi di scimitarra all’operaio. Solo dopo quell’episodio, infatti, De Vito fu sottoposto a prelievo del dna. E un’indagine che, fino a poco tempo prima, non lo contemplava, finì per imperniarsi su di lui, che ha sempre negato e dato la colpa ad altri, guadagnandosi anche una querela per calunnia da parte di uno dei testimoni (Marco Leogrande, suo nemico storico, ex marito della donna che De Vito amava).
Per gli inquirenti il delitto Rizzello fu commesso in presenza di Michta, condannata in primo grado e poi assolta.
Nel processo per tentato omicidio, la polacca è parte civile insieme a Liberati.
L’udienza di oggi si aprirà con la requisitoria del pm Renzo Petroselli, pubblica accusa anche al processo per il delitto Rizzello. Dopodiché parola alle parti civili e alla difesa. E, infine, salvo imprevisti, la sentenza.


